Bimbo investito, tanti in preghiera da dover aprire la chiesa e non la cappellina.

Bimbo investito, ieri sera il momento di preghiera comunitaria

Ieri, alle 20.30, la preghiera comunitaria per chiedere a Dio di aiutare il piccolo Alessandro. Il bimbo di 5 anni è stato investito domenica da un’auto, dopo essere caduto in strada dal marciapiede. Operato all’ospedale Sant’Anna e poi trasferito al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dove ha subito un ulteriore intervento. E ieri, raccogliendo la proposta sorta spontaneamente tra gli amici di famiglia, le porte della chiesa si sono spalancate. La preghiera comunitaria in un primo momento era prevista nella cappellina ma poi si è optato per la più grande chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano. Così da poter contenere centinaia di partecipanti. Presenti anche bimbi piccoli insieme ai loro genitori. E vari amministratori comunali, tra i quali il sindaco e il vice.

Il ringraziamento dei genitori

La preghiera, condotta dal parroco don Marco Folladori, ha offerto anche momenti di silenzio, per la riflessione personale. Letti e meditati due salmi (12 e 33) e un brano del vangelo. Meditazione sulla sofferenza e lo sconcerto che provoca. E sul significato dell’atto di fede nei confronti di Dio. Poi, dopo due decine del rosario, il parroco ha rivolto a tutti i presenti un messaggio dei genitori del bimbo ricoverato all’ospedale di Bergamo. “I genitori mi hanno pregato di ringraziarvi, perché ha fatto loro molto piacere questo momento di preghiera comunitaria, tanto partecipato. E’ anche il modo di far sentire loro il calore necessario”. Un accenno anche alle condizioni del piccolo. “Il bambino resta grave. Oggi, però, finalmente, una buona notizia.  Un po’ di luce si è manifestata. Continuiamo a pregare”.