Questa mattina la Polizia di Stato e l’Associazione Soroptimist International d’Italia hanno inaugurato “Una stanza tutta per sé”. Si tratta di un’iniziativa che rientra nell’ambito di un più ampio progetto nazionale finalizzato a combattere la violenza sulle donne. E’ infatti un luogo in Questura volto a migliorare la condizione delle donne, vittime di violenza e abusi, che possano sentirsi protette nel delicato momento della denuncia e nelle sue fasi successive. Si tratta della terza stanza di questo tipo sul territorio comasco; una si trova all’Arma dei Carabinieri e una in Tribunale.

Violenza sulle donne incremento nel 2017

Nonostante la legge abbia negli anni puntato a rendere più incisivi gli strumenti di repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori, il numero delle denunce rimane ancora esiguo rispetto al numero complessivo di fenomeni delittuosi. Solo il 10% delle donne che hanno subito violenza sporge denuncia.

Eppure il fenomeno non è in calo, l’attività di indagine della Squadra Mobile di Como ha subito nel 2017 un incremento del 15% rispetto al 2016 portando all’adozione di 26 provvedimenti da parte dell’Autorità Giudiziaria per i reati in questione, mentre nel corso dello stesso anno sono stati 16 gli Ammonimenti del Questore di Como in materia di Atti Persecutori. Se si prendono in considerazione i dati interforze sul territorio comasco nel 2017 sono stati 41 i fascicoli aperti su casi di questo tipo mentre nel 2018 al momento sono già 27. “Non si tratta di un aumento del fenomeno – ci spiegano dalla Questura – Bensì di una maggiore attenzione a questa tipologia di delitti. Oggi, grazie alla nuova normativa, anche senza che ci sia una denuncia possiamo lavorare su delle situazioni critiche in base al materiale e alle testimonianze che raccogliamo. Inoltre c’è più consapevolezza del reato e quindi cresce il numero di donne che decide di dire basta”.

La presenza del Prefetto

All’inaugurazione era presente anche il Prefetto di Como Bruno Corda che ha voluto sottolineare l’importanza di eventi di questo tipo, nonché l’impegno delle istituzioni contro quella che il Questore Giuseppe De Angelis ha definito una vera e propria piaga sociale. “Abbiamo un protocollo d’intesa a livello provinciale sul tema con caratteristiche pregnanti, che mostra la sensibilità del territorio su questo argomento – ha sottolineato il Prefetto – C’è la necessità di affrontare questo problema in modo preciso perché la difficoltà principale sta a monte perché spesso le donne non denunciano, pensano di poter sistemare le cose in ambito familiare. Da qui la necessità che gli operatori sul territorio siano formati adeguatamente e sappiano cogliere i segnali di situazioni di questo tipo. E se le donne denunciano bisogna garantire loro un luogo sicuro perché non possono tornare a casa e qui nascono le cosiddette case rifugio, un altro obiettivo che si pone il territorio”.

“Sarà una stanza a supporto delle donne”

“La collaborazione e la professionalità delle socie ha permesso la realizzazione di questo service sul territorio da parte del nostro Club – ha dichiarato Annarita Polacchini, presidente del Club di Como del Soroptimist International – e ci ha portato ad allestire questa stanza presso la Questura di Como che vuole essere di supporto alle donne coraggiose per denunciare le violenze subite.

In contemporanea abbiamo pensato di lanciare anche una campagna di supporto alla denuncia in collaborazione con diversi partner istituzionali del territorio. Questo progetto è nella coerenza di altri progetti che sono stati fatti dal Club, come l’Aula d’Ascolto dei Minori presso il Tribunale di Como e il progetto “Mi aspetto rispetto” e l’altra “Stanza tutta per sé” che è stata allestita presso i Carabinieri.

A lato di questo tema molto caro al Club di supporto alle donne fragili, gli altri progetti in corso mirano a prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo nei giovanissimi, ad accompagnare le ragazze giovani che entrano nel mondo del lavoro, tramite il progetto SIForma e le donne in carcere, tramite il progetto SISostiene”.

Il progetto è ampio

“Il Club sta inaugurando oggi una delle oltre 100 “Stanze tutte per sé” allestite in Italia nell’ambito del Progetto Nazionale – ha dichiarato Patrizia Salmoiraghi, presidente Nazionale del Soroptimist d’Italia. Il progetto è iniziato nel 2016 e rappresenta a livello nazionale una vera e propria rete di accoglienza per denunciare le violenze subite. Sono molto felice della coerenza del Club di Como che dopo un primo allestimento presso i Carabinieri, ha voluto dare continuità al progetto con questa seconda aula per la raccolta delle denunce delle donne presso la Questura di Como ma anche per la campagna di supporto alla denuncia che vede coinvolti gli enti del territorio su un tema così importante e che tanto sta a cuore al Soroptimist d’Italia”.

Fondamentale la prevenzione

“Il tema della violenza sulle donne – ha dichiarato il Questore Giuseppe De Angelis – è sempre stato al centro dell’attenzione per la Polizia di Stato costantemente impegnata in campagne informative ed iniziative finalizzate, oltre che alla repressione dei reati in questione, anche e soprattutto alla prevenzione del fenomeno. Questo è dimostrato dal fatto che la spinta propulsiva del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in materia ha spesso portato ad anticipare le innovazioni legislative che si sono susseguite, basti pensare che già in una Circolare del 1988 era stata prevista la costituzione di apposite équipe presso le Squadre Mobili delle Questure, l’adozione di particolari tecniche di assunzione di notizie finalizzate a non riacutizzare il trauma psicologico delle vittime nonché la predisposizione di appositi locali ove le vittime di violenza potessero esporre quanto accaduto”.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU