Lutto a Montano Lucino

Alpino benvoluto

Livio Bradanini è morto a 68 anni e ha lasciato un grosso vuoto tra le mura della sede delle Penne nere di via Varesina, a Lucino. Un uomo pacato e benvoluto, che era stato anche capogruppo e a lungo segretario del sodalizio.

Si è  impegnato finché ha potuto

Solo la malattia lo ha allontanato dai suoi Alpini. Era stato attivo fino a un anno e mezzo fa, poi le sue condizioni di salute non glielo hanno più consentito. “Lui aveva la capacità di consigliarci per il meglio e risolvere i piccoli battibecchi che talvolta emergevano – ricorda di lui Mario Vaselli, capogruppo dal 2006 a oggi – Era un paciere”.

Un amore secondo solo alla sua famiglia

Gli Alpini erano nel cuore di Bradanini. L’attaccamento alla lunga penna nera era una costante: sempre presente quando c’era bisogno, non mancava mai ai raduni nazionali. Lascia un vuoto negli amici Alpini e nella sua famiglia, tanto amata: la moglie e i due figli.

Leggi anche:  Addio "Gigante buono" ucciso da un tumore a 34 anni

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU