Troppi i casi di aggressioni sui treni al personale ferroviario. Una situazione che è più tollerata né dal Codacons, che ha diffidato sia Trenord che Trenitalia, che dai sindacati i quali lanciano un appello alla politica.

Aggressioni sui treni: l’appello della Cisl

Alla luce degli ennesimi episodi di cronaca che vedono coinvolta la provincia di Como e, a cascata, il personale ferroviario che opera sul territorio, la segreteria FIT-CISL di Como, si espone in prima linea con appello alle forze politiche. Il suo componente con delega al trasporto ferroviario, nonché capotreno a Como San Giovanni, Filippo Ghibaudi , ha purtroppo constatato che il Comasco non è più un’isola felice.

“Auspichiamo che chi andrà al Governo lasci perdere la politica del buonismo e ipergarantismo che ad oggi ci ha stufato – tuona Ghibaudi – chi sbaglia deve pagare, senza se e senza ma. Le forze dell’ordine, a supporto dei lavoratori delle ferrovie, devono poter lavorare in modo sereno, senza arrivare al paradosso di avere paura di essere denunciate da qualche poco di buono e il personale ferroviario deve uscire di casa salutando i propri cari con la certezza di poterli rivedere la sera”.

I casi tra Comasco e Brianza

Troppi i casi di aggressioni al personale ferroviario sul trasporto locale. Sono noti gli ultimi avvenimenti saliti alla ribalta delle cronache nazionali. Lo scorso 13 maggio una giovane capotreno a Carimate è stata schiaffeggiata da un 50enne mentre la sera del 12 quando a Lambrugo un gruppo di ragazzi, rimproverati dal controllore perché fumavano in treno, lo hanno preso a pugni mandandolo all’ospedale. Era invece la mattina del 25 aprile quando un cabiatese aveva aggredito con un coltello un controllore alla stazione di Seveso.

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Come si ferma la violenza?

Mettere un freno all’ondata di violenza sembra ormai essere una necessità. L’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato nei giorni scorsi era stato chiaro: “Assalti da Far West, usiamo i militari”. Intanto si inizia ad utilizzare la tecnologia. A dicembre Ferrovienord ha firmato un accordo con il Politecnico di Milano per creare una piattaforma che coordini telecamere digitali mentre in aprile Trenord ha annunciato l’assunzione di nuove guardie giurate per la security in treno.

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