(Mariano Comense) Due occhioni languidi e profondi, una stazza importante, per un cane forte e robusto, il muso appena schiacciato in un’espressione simpatica e tenera e quel manto color miele… Brenda, bulldog inglese di due anni e mezzo, non avrebbe mai immaginato che quel giorno d’estate sarebbe stato l’ultimo in cui avrebbe visto i suoi, ormai ex, padroni.  Un addio dei peggiori quello che le hanno riservato. Il periodo da trascorrere in pensione per questa cagnolona è divenuto l’inizio di un abbandono… ma con lieto fine.

Una gara di solidarietà con le torte

La vita a volte riserva dei contropiedi inaspettati. Per salvare Brenda ci si è messo il Club Amatori del Bulldog Inglese della Lombardia. I volontari hanno organizzato una gara di solidarietà a suon di torte sfornate e di ghiaccioli artigianali. La vendita dei dolci, durante una manifestazione animalista al parco di Novegro, ha raccolto i soldi necessari per garantire a Brenda di essere «riscattata» dalla pensione e di trovare una nuova famiglia. Maurizio Radice e la moglie Maria Rosa, con i loro figli Carlotta e Nicolò hanno accolto a braccia aperte Brenda, che ha mosso i primi passi nella nuova casa con diffidenza, restia a concedere ancora fiducia, ma nello stesso tempo bisognosa più che mai di amore e cure.

L’amicizia con George

Un ruolo cruciale nel suo adattamento alla famiglia marianese l’ha giocato George, un altro Bulldog di quattro anni, oggi suo compagno di giochi.
“Sono come due bambini. Si muovono sempre in insieme – ci racconta Maurizio – Sul divano uno si mette alla mia destra e uno alla mia sinistra, inseparabili”.
Anche la famiglia Radice fa parte del Cabi e condivide la propria passione per questi animali, cercando di allestire iniziative per raccogliere fondi per i bulldog meno fortunati.

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L’ambientamento e il lieto fine

“Nel nostro staff Arabella e Antonella sapevano della storia di Brenda. Il bulldog da un anno viveva in gabbia. Appena ci è stata raccontata questa situazione, abbiamo deciso di metterci in pista e di andare a prenderci questa bellissima cagnolona che oggi, insieme a George, ci riempe la vita”. I primi tempi a Mariano per Brenda sono stati difficili: “Non aveva regole, era inquieta, ansiosa. Adesso è la vera patatona di famiglia, vorrebbe sempre essere coccolata”. Anche George era stato adottato, due belle storie che a Mariano si sono incontrate. “Viviamo in appartamento e già gestire due cani per noi è complesso – chiude Maurizio – Ma se avessi un pezzo di terra ne prenderei con noi subito un altro, ci hanno rubato il cuore”.