Clochard Como: questa mattina un bivacco solidale organizzato da “Como senza frontiere“.

Clochard Como un bivacco solidale “contro chi affama i poveri”
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Clochard Como: “contro chi affama i poveri”

“Como senza frontiere” organizza questa mattina un “Bivacco solidale contro chi affama i poveri” davanti all’ex chiesa San Francesco in largo Lorenzo Spallino 1. Si tratta dello stesso luogo dove domenica 17 dicembre è stato impedito dai Vigili urbani ai volontari e alle volontarie di dare cibo ai senzatetto.

L’obiettivo degli organizzatori

“È necessario riscattare la rispettabilità e la reputazione della città di Como ferita dall’ordinanza del sindaco Landriscina che colpisce i poveri della città impedendo loro non solo di essere nel centro ma addirittura di essere sfamati dai volontari e dalle volontarie che di loro si occupano viste le mancanze e l’incapacità delle istituzioni.

Che vergogna essere additati nuovamente nella stampa nazionale e internazionale a città dei Balocchi ma senza carità e solidarietà a causa di un provvedimento violento perché attacca i più deboli, ingiusto perché pensa solo alla città delle vetrine e non a quella delle persone, inutile perché commina sanzioni economiche inesigibili da persone disperatamente povere, devastante perché mina alla radice la storia e la rispettabilità civile di una città da secoli accogliente. A una città capace di apertura e di solidarietà si vuole sostituire definitivamente quella fondata sulla discriminazione per censo”.

La richiesta al sindaco: “Ritirare l’ordinanza”

“Chiediamo all’intero Consiglio comunale della città, alle forze politiche, a quelle sindacali, al Terzo settore e a tutti i cittadini e le cittadine di condannare l’ordinanza contro i poveri e di ristabilire la giustizia e la legalità in città e di partecipare alle iniziative che la contrastano.

Chiediamo al sindaco di Como Mario Landriscina di ritirare l’ordinanza contro i poveri e di ripristinare la legalità turbata da qual provvedimento ingiusto e disumano.

Chiediamo al sindaco di Como di restituire il corpo dei Vigili urbani, impropriamente costretto dall’ordinanza a svolgere rastrellamenti dei poveri in città, ai suoi compiti di custodi del territorio e di presenza autorevole perché interprete delle norme, delle leggi e della giustizia”.

L’associazione La Comune di Saronno-Canzo-Como presente all’evento di Como senza frontiere.

“Con centinaia di volontari, attivisti attiviste singoli/e o aderenti di tante associazioni solidali, ad alcune parrocchie siamo stati protagonisti di un importante moto di solidarietà a fianco delle migliaia di profughi che sono stati ospiti di questa città tra l’estate e l’inverno del 2016. Ancora adesso in tanti continuiamo a prodigarci in aiuto di quanti non hanno niente, italiani e immigrati/e. Si tratta della parte migliore della società che ha espresso ed esprime gli aspetti migliori dell’umanità di tutti e tutte. La recente ordinanza della Giunta Municipale di Como che vieta il soccorso ai senzatetto e la loro presenza nelle vie del centro storico è un attacco gratuito e vergognoso a chi non ha nulla e offende la dignità e il senso di solidarietà e di giustizia di ogni persona. Secondo gli amministratori della città, essere poveri è un crimine da punire con multe e sequestro di beni (cartoni, coperte, ecc.); è stato anche vietato offrire beni di conforto a chi dorme fuori e al freddo. Secondo lor signori la presenza dei clochard disturba e turba lo shopping natalizio. Prima di tutto gli affari! La nostra umanità e la nostra dignità vengono ogni giorno ferite ed offese da razzismo, discriminazioni, violenze di ogni tipo, ma anche dalla prepotenza e dalla cattiveria che sgorgano dal bassoventre della società, incarnate dalle destre e riecheggiate dal potere politico che ne fa azioni di governo. A partire dal grande moto di solidarietà espresso negli ultimi anni, le persone di buona volontà, le associazioni solidali e quanti sono schierati con i più deboli, unendosi, possono contrastare la cattiveria montante nella società e nelle istituzioni. Insieme possiamo proporre e suscitare idee e pratiche di pacificazione e di bene, per la difesa ed il miglioramento della vita di tutti e tutte. Noi de La Comune sosteniamo tutte le iniziative di solidarietà a fianco dei più deboli con la consapevolezza che questo contribuisce a migliorare la vita di tutti e rafforza la nostra convinzione e il nostro impegno per una controffensiva culturale di affermazione della vivibilità in contrapposizione alla cattiveria e all’uccidibilità portati avanti in questi anni soprattutto da media, stampa e politici di destra”.

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