Cosmint, la storia di successo dell’azienda olgiatese raccontata in un libro.

Cosmint, modello di business family per l’università Liuc

Quando il passaggio generazionale funziona davvero. In Italia il 70% delle imprese non sopravvive alla prima generazione. E meno del 10% raggiunge più di 50 anni di vita. La transizione in azienda è un tema tanto delicato quanto strategico per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale. La Liuc – Università Cattaneo di Castellanza (VA) offre un contributo alla riflessione attraverso un nuovo libro.  Eccolo: “Family Up! Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento”. E’ a cura del rettore Federico Visconti e di Valentina Lazzarotti (professore associato della Scuola di Ingegneria Industriale). E con loro, altri docenti delle Scuole di Economia e Management e Diritto. Pubblicazione edita da Guerini Next (collana Università Cattaneo -Libri).

Quindici storie, Cosmint tra i protagonisti

Tra le 15 storie di family business di successo (guidati da imprenditori formati alla Liuc), in cui la transizione ha avuto un ruolo positivo grazie a un mix di rispetto della tradizione e cultura dello sviluppo, anche la Cosmint Spa di Olgiate Comasco. “L’impresa ha innegabilmente un ruolo sociale”: in queste parole di Alessandro Masu, responsabile dell’area business development e customer service, tutta la filosofia di questa realtà, Che da oltre 20 anni è partner delle principali aziende del mondo della cosmesi nazionale e internazionale non solo nell’attività produttiva, ma anche nello sviluppo di processi, formule e tecnologie innovative.  Tre esempi su tutti di questa propensione al sociale: un progetto per l’impiego in azienda di persone disagiate, gli investimenti nella green economy per riciclare il 100% degli scarti e l’impegno per le certificazioni sull’ecosostenibilità dei prodotti.

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Tradizione e innovazione

Nel volume, Masu e gli altri raccontano come hanno trovato la giusta chiave
per innovare nell’impresa di famiglia senza snaturarne l’essenza. Proprio per identificarla, viene utilizzato il paradigma teorico del Socio – Emotional Wealth (SEW), che consente di individuare cinque fattori che la determinano. Quali? L’attitudine a preservare la maggioranza della proprietà e il controllo delle scelte. L’accentuata identificazione della famiglia nei confronti dell’impresa. Lo sviluppo di relazioni con gli stakeholder. L’attaccamento emozionale tra i componenti della famiglia. La volontà di tramandare l’azienda
famigliare alle generazioni successive.

Le parole del rettore

“Si fa ricerca – scrive il rettore nel libro – per evidenziare le criticità e le potenzialità di determinate situazioni aziendali. Per migliorare i processi di management, per far crescere una sensibilità comune sul mondo delle imprese e delle loro condizioni di sviluppo”. Un viaggio nel family business che permette di scoprire come le famiglie stiano cercando un nuovo rapporto con l’istituzione impresa. “Si percepisce che nei casi indagati sono state prese le giuste distanze dal familismo, cioè da un’impostazione dei rapporti che, istintivamente più che deliberatamente, tende a privilegiare obiettivi e aspettative della proprietà rispetto alla competitività dell’impresa”.

La presentazione

“Family Up!” sarà presentato venerdì 15 dicembre nel corso di una tavola rotonda promossa da Liuc Alumni, l’Associazione dei laureati Liuc. Dopo i saluti istituzionali e l’intervento della professoressa Lazzarotti, tavola rotonda con tre imprenditori intervistati nel libro: Michela Conterno (Lati Industria Termoplastici Spa), Giacomo Casati (Fonderia Casati Spa), Giacomo Ponti (Ponti Spa).