Oggi, 16 aprile, a Eupilio presso il Centro remiero del Lago di Pusiano si è tenuta una seduta straordinaria del Tavolo per la Competitività e lo Sviluppo. Tema al centro dell’incontro il livello minimo lacuale del Lago di Como. Obiettivo della riunione era quello di definire la strategia per una gestione sostenibile del lago che mitighi gli effetti negativi dei bassi livelli lacuali, riduca i conflitti tra i diversi portatori di interesse e aumenti la resilienza dell’intero sistema ai cambiamenti climatici e socio-economici.

Data la particolarità del tema trattato, che coinvolge non solo Como ma anche le sponde lecchesi, il bacino imbrifero di Sondrio ed il corso dell’Adda, alla riunione del Tavolo sono stati invitati i parlamentari e i consiglieri regionali appena eletti nei collegi delle province di Como, Lecco e Sondrio.

Il commento della deputata dem Chiara Braga

“Giusto fare squadra per trovare una soluzione al problema ma serve che Regione Lombardia faccia quello che deve per supportare concretamente le ragioni del nostro lago” ha commentato subito dopo l’incontro la deputata dem Chiara Braga, rieletta alle scorse elezioni per un nuovo mandato in Parlamento.

“Conosciamo bene i seri problemi che l’attuale regolazione del livello del lago comporta sull’ecosistema e sulle sponde dei Comuni rivieraschi, insieme agli effetti negativi su vari settori dell’economia del nostro territorio, dalle attività turistiche-ricettive alla pesca.

Già lo scorso anno, insieme all’onorevole Guerra, sindaco di Tremezzina, e di concerto con l’Autorità di Bacino del Lario, avevamo rappresentato al Ministero dell’Ambiente la necessità di valutare una revisione degli attuali livelli di regolazione, così come si è fatto ad esempio per altri laghi lombardi, come quello Maggiore, avviando un percorso che però non si è concretizzato a livello regionale. Per sviluppare pienamente questa ipotesi serve un’assunzione di responsabilità da parte di Regione Lombardia, per comporre gli interessi, anche economici, contrastanti tra gli utilizzatori delle acque del bacino lacuale  – i produttori di energia e gli agricoltori, in primis – e per dare forza e rappresentanza alle esigenze del territorio.

Anche rispetto all’ipotesi di destinare una quota dei canoni riscossi dalla Regione agli enti locali per gli interventi di sistemazione delle sponde e dei danni causati dal livello troppo basso del lago, è opportuno che Regione Lombardia assuma un’iniziativa concreta a riguardo, dialogando con la Provincia e i Comuni rivieraschi” ha concluso la parlamentare.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU