“Familiarmente noi” organizza il secondo convegno sul tema della violenza sulle donne.

“Familiarmente noi” sabato a Eupilio

“Come la donna può rigenerarsi dalle violenze subite. Ne parliamo con servizi ed esperti”. E’ questo il titolo del convegno che la onlus erbese ha organizzato per sabato 24 febbraio a Eupilio, presso la sala consiliare.

“La violenza contro le donne è frequente e ha effetti devastanti non solo sulle vittime, ma sull’intera comunità – sottolineano gli organizzatori – Le risposte sociali sono ancora frammentate e insufficienti. Per capire il fenomeno e porvi rimedio è essenziale creare un approccio di rete con un taglio multidisciplinare. “Familiarmente noi” vuole contribuire con le sue competenze e i suoi servizi a portare all’attenzione dell’opinione pubblica il problema nella sua gravità”.

Il programma

Dalle 9 alle 16 verrà approfondita la tematica delle donne maltrattate con l’obiettivo di fare il punto dei servizi che il territorio erbese è in grado di mettere a disposizione delle donne oggetto di violenza. Ma l’intento è anche di trasmettere la consapevolezza e la speranza che dalla violenza si può uscire e soprattutto è possibile chiedere aiuto. La mattina sarà dedicata agli interventi di Ilia Benedetti, mediatrice familiare e presidente di Familiarmente noi; Patrizia Magretti, direttore del Consorzio erbese servizi alla persona; Sara Spadafora, avvocato e Linda Serafini, psicologa. Ma anche Federica Trombetta del Telefono Donna di Como e Martina Panebianco, assistente sociale al Fatebenefratelli. Nel pomeriggio, poi, ci sarà una tavola rotonda tra importanti psicologi e psicoterapeuti su “Dal trauma alla resilienza: scenari possibili”: Tommaso Farma, Andrea Carta, Maria Adele Pozzi.

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