E’ andato in scena ieri sera, venerdì 2 febbraio, il processo e il conseguente rogo della Giubiana a Crevenna.

Giubiana di Crevenna: corteo e risotto in oratorio

I Crevennesi e soprattutto i bambini della scuola primaria della frazione si sono dati appuntamento nel tardo pomeriggio di ieri, armati di pentole e mestoli di legno, per scacciare la Giubiana e tutto ciò che essa rappresenta. Partiti in corteo dalla scuola hanno raggiunto l’oratorio, dove tutti hanno gustato un risotto con la luganega. Poi è stata la volta del corteo per le vie della frazione, che si è chiuso nel cortile dell’oratorio. Qui è andato in scena il tradizionale processo e infine il rogo.

Processo e musica

Protagonisti del processo stesso sono stati i bambini, che hanno denunciato i capi d’accusa alla vecchia strega, bruciando con lei anche tutte le paure del bullismo, delle guerre, del razzismo. A realizzare il fantoccio della Giubiana il gruppo degli Amici del presepe di Crevenna. Ad accompagnare la serata la musica dei Bej, che si sono esibiti sia nel cortile che in oratorio. Dopo aver bruciato la Giubiana, infatti, tutti sono tornati in oratorio per musica, torte e divertimento insieme.

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A organizzare le mamme “barinatte”

A organizzare l’appuntamento, insieme alla scuola e agli amici del presepe, sono state le mamme di Crevenna, scherzosamente chiamate “barinatte” dal soprannone degli abitanti della frazione cittadina, i “barinatt”. Un ringraziamento dunque ad Antonia Frigerio, Liliana Barbuto, Manuela Garofoli e Daniela Ratti. Un ringraziamento anche al vicario parrocchiale don Ettore Dubini, la Protezione civile, la Polizia locale e i Vigili del Fuoco. Ma anche alla dirigente Anna Toffoletti e l’Amministrazione comunale che ha partecipato nelle persone del sindaco Veronica airoldi, il vice Erica Rivolta e l’assessore Francesco Vanetti.

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