Il pappagallo Pongo vive in via Silvio Pellico a Olgiate Comasco insieme al suo proprietario Andrea Banchi.

Il pappagallo Pongo mascotte di Olgiate

Tenuto in gabbia nel garage dell’abitazione sì, ma per il pappagallo Pongo non mancano le passeggiate tra le mani del suo padrone Andrea Banchi, 65 anni, pensionato. «Siamo insieme da 10 anni – fa sapere Banchi – Me l’ha regalato una persona che non poteva più tenerlo. Prima di Pongo avevo un altro pappagallo, un cenerino dalla coda rossa. Era molto intelligente».

Un legame speciale

Tra i due è nato un legame speciale. «Lo tengo in gabbia al riparo, voglio bene agli animali e quindi preferisco tenerlo qui – continua Banchi – Di notte lo devo coprire, altrimenti inizia a gridare. E’ talmente “balordo”, ha il sangue caliente, avendo origini brasiliane». Il simpatico animale col suo becco affilato non lesina tenerezze al suo padrone. Fa effetto vedere i baci che schiocca al suo proprietario.

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Le passeggiate per Olgiate

Non solo gabbia, ma anche un po’ di libertà per il pappagallo Pongo. Ovviamente sempre col suo migliore amico, Andrea Banchi. «Lo tiro fuori e andiamo a spasso, gli tengo le zampe tra le mani. Occorre fare attenzione: essendo di origine brasiliana vuole fare “casino” e baldoria. Vero, Pongo?». Ormai a Olgiate nei pressi di via Silvio Pellico il pennuto e il suo amico umano sono conosciuti. «Lo porto fuori sempre tenendolo, magari arriviamo fino alla palestra di via Tarchini. Ogni tanto le persone si fermano a guardarlo e a sentirlo quando ha voglia di parlare».