Fusione delle Camere di Commercio: a partire dalla norma nazionale entrata da poco in vigore i territori della Lombardia iniziano a ragionare sui potenziali benefici per le loro realta’ socio economiche. Oggi lo hanno fatto Como e Lecco, in occasione della 16esima giornata dell’Economia.

Camere di Commercio: Lecco e Como pensano alla fusione

Attorno ad un tavolo del centro congressi Lariofiere ad Erba, si sono riuniti i rappresentanti camerali delle due provincie e molti dei soggetti economici e sociali che  operano nel territorio che fa capo al lago di Como per parlare dell’Area Vasta Lariana verso e oltre la Camera. A chiudere la tavola rotonda finale e’ intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli.

Fare somma delle eccellenze

“Seppur imposta da una legge, la fusione e’ un punto di partenza che fa capire che fare sistema e fare rete oggi e’ assolutamente indispensabile anche per ottimizzare i costi e per mettere insieme le forze – ha detto l’assessore – Dall’analisi dei dati e’ emersa una
differenza sostanziale di sviluppo economico tra Como e Lecco, ma la vera sfida e’ proprio questa: mettere insieme questi valori. Serve percio’ – ha proseguito – fare una somma delle loro eccellenze su alcuni temi che porti pero’ ad un valore esponenziale e non alla mera sommatoria matematica”.

Un esempio da seguire

“Penso che questa sommatoria  delle eccellenze sia un metodo applicabile su larga scala che puo’ portare ad un cambio culturale anche nei campi della politica, dell’impresa e del sociale” ha chiosato l’assessore. Parlando poi di alcune riserve che la legge nazionale sulle fusioni aveva suscitato in Regione Lombardia, l’assessore ha specificato “che ci sia stata una sorte di riluttanza a questi accorpamenti, lo ritengo fisiologico del nostro paese, ma se poi qualcuno inizia questo percorso seguendo la legge, e il sistema valorizza e crea sviluppo e piu’ posti di lavoro penso che allora questa riforma sara’ accettata perche’ questa e’ ormai la strada”.

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Lecco e Como una volta unite e poi divise

Presente all’incontro anche il sottosegretario con delega ai Rapporti con il Consiglio Regionale Fabrizio Turba. “Per me – ha detto – serve pensare globale e agire locale. La realta’ Como/Lecco una volta era una realta’ unica e poi e’ stata suddivisa. Oggi pero’ abbiamo appreso che non tutto il male viene per nuocere: il fatto che le due Camere di Commercio ruotino attorno ad un bacino che e’ quello del lago di Como è sicuramente un punto di partenza per valorizzare il nostro territorio ed avere come unico punto di riferimento per l’economia, la produzione industriale e l’artigianato e i turismo. Dalla tavola rotonda di oggi e’ emerso il lato positivo di una legge che non tutti hanno recepito positivamente. Dalle diverse realta’ e’ emersa inoltre la volonta’ di agire assieme e questa e’ un’opportunita’”. “Comunque – ha concluso il sottosegretario – serve ridare dignita’ a quello che e’ l’Ente Provincia: la norma in vigore in questo momento ha fallito e quindi spettera’ poi a noi in questi ambiti operare per avere
enti con competenze ben precise”.