Il massmediologo Klaus Davi, volto noto della televisione, martedì scorso, dopo aver affisso i manifesti del boss Rocco Papalia, ritratto in versione drag queen, a Buccinasco si è recato da solo in diversi luoghi caldi per fare alcune riprese da inserire nel suo format “Gli Intoccabili”, in collaborazione con Alberto Micelotta.

Il format de “Gli Intoccabili”

In onda in prima serata su LaC a partire dal 22 maggio, ore 21 – caratterizzato da un forte respiro nazionale ed internazionale che intende documentare e raccontare senza nessuna forma di spettacolarizzazione la realtà delle mafie e della criminalità organizzata. Klaus Davi e i giornalisti de “LaC” con microfono e telecamera si infiltreranno nei luoghi caldi della criminalità organizzata, zone e quartieri a rischio, imprese dei clan, zone franche del crimine, bar e night frequentati da persone sospette.

L’episodio è avvenuto a Buccinasco

Il massmediologo in tarda serata si sarebbe recato anche al bar Lyons di Buccinasco in via dei Mille. Un bar che recentemente ha cambiato nome, che in passato era noto per essere un punto di riferimenti dei boss della ‘ndrangheta lombarda. Davi, secondo quanto si è appreso, si sarebbe addentrato nel locale dove si trovavano sei/sette clienti, i quali lo hanno subito riconosciuto, chiedendogli conto del suo insistente interesse per la ‘ndrangheta. Dapprima i toni erano concilianti e amichevoli. Poi un cliente si è accorto che Davi aveva addosso una microcam. Secondo quanto ricostruito, più volte i clienti del bar avrebbero chiesto a Davi se l’attrezzo fosse spento o acceso.

L’aggressione

Per nulla rassicurati dal giornalista, che tentava di sminuire la cosa, i sei si sono avventati contro di lui con fare sempre più aggressivo. A un certo punto uno di loro ha più volte strattonato il massmediologo e dopo averlo immobilizzato, gli ha strappato di dosso la cam per distruggerla. Ma Davi non si è lasciato intimidire e ha affrontato l’uomo cercando di recuperare l’oggetto. La tensione nel locale è aumentata alle stelle, sono volati insulti pesanti e minacce di morte, ma Davi avrebbe corso pericoli molto più seri se alcuni clienti non fossero intervenuti per fermare il malintenzionato.

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IL VIDEO

Indagini in corso

Sulla vicenda c’è un’indagine in corso dei Carabinieri di Buccinasco ma sembra che Davi, nonostante fosse solo, sia riuscito a salvare parte del video del filmato che finirà agli atti dell’inchiesta.

Klaus era stato a Fino Mornasco

Correva l’anno 2015 e il massmediologo si era recato nel caturino per girare un servizio sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste in paese. Il Giornale di Cantù aveva seguito passo dopo passo le sue tappe. Ci fu anche una confessione choc del macellaio Vincenzo Guidone che raccontà a Klaus: “Nel mio negozio sono venuti a chiedere il pizzo, ma non avevo nemmeno i soldi per pagarli e non sono più tornati”.