Come aveva anunciato ieri, il neoeletto Ministro degli Interni Matteo Salvini oggi è arrivato a Como. Ha espresso solidarietà nei confronti dei due autisti di Asf Autolinee picchiati da un gruppo di stranieri. Il caso dell’aggressione ai due autisti, “rei” di aver chiesto ad un gruppo di stranieri saliti sul bus il biglietto, ha suscitato molta indignazione in città. Tanto che la Cgil ha chiesto urgentemente un incontro con la società di trasporti pubblici per dare maggiore sicurezza agli operatori sui mezzi.

Matteo Salvini a Como

Poco dopo le 14 Salvini è arrivato a Como, ad attenderlo diverse persone all’ingresso della Prefettura dove ha tenuto una conferenza stampa.

Le prime parole

“Uno degli aggressori non sarà più in giro sugli autobus di Como, tra l’altro in passato non ottomperò ad un ordine di espulsione e ha già dei precedenti penali. Se martedì non dovesse essere condannato, verrà comunque messo in attesa di espulsione. L’intenzione è quella di fare quello che non si è fatto in passato: aprire almeno un centro per i rimpatri in ogni regione. Sono centri chiusi, controllati e fondamentali per espellere le persone ma chi mi ha preceduto non ha ritenuto opportuno aprirli. Ad un altro degli aggressori è stata revocata l’accoglienza. Al terzo, con precedenti penale per droga, non possiamo togliere la possibilità di far ricorso per via della normativa. Farò una telefonata al tribunale di Genova perché da un anno pende il ricorso di questo soggetto a cui è già stata bocciata la domanda di asilo. Questo è quello che possiamo offrire ai cittadini di Como. Bisogna intervenire a monte, stiamo lavorando su tanti fronti”.

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