E’ stato presentato questa mattina di fronte alla stampa il nuovo museo Villa Bernasconi di Cernobbio.

Nuovo museo Villa Bernasconi: #vocidivilla

In questo nuovo approccio museale è la villa stessa a raccontarsi e a condurre i visitatori lungo un itinerario alla scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato. Si parte da quel 1906 (anno della costruzione) fino ad arrivare ad oggi, con il supporto di soluzioni tecnologiche e di design. Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, bensì di un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla.

Si tratta di un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali (curiosare nei cassetti, assaggiare qualcosa di dolce, rispondere al telefono…).

Il museo di Villa Bernasconi si propone quindi come un luogo culturale accogliente ma anche anticonvenzionale che attualizza il rapporto tra passato e presente trasmettendo messaggi di innovazione e dinamismo. Non a caso la villa stessa era un esempio di “modernità” per l’epoca in cui fu costruita.

L’allestimento, a cura dell’architetto Luca Moretto, è stato concepito per offrire uno spazio confortevole e far immedesimare il visitatore nella narrazione. Non mancano i rimandi tra passato e presente, con particolare attenzione ai temi della moda e del design, che insieme al green sono caratteri peculiari del territorio sul Lago di Como.

Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti”, progetto sviluppato dal Comune di Cernobbio in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione. Obiettivo era infatti quello di creare un modello di gestione sostenibile di Villa Bernasconi che valorizzi il coinvolgimento dei giovani.

Infine, tra le ultime novità, c’è la presenza a Villa Bernasconi della sede della prima Wikistazione. Luogo realizzato con la collaborazione di Wikimedia Italia. Per ora sarà destinata ai wikipediani (coloro che aggiornano Wikipedia) ma in futuro progettano di aprirla ad un pubblico più ampio.

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Il percorso del museo

La visita del museo Villa Bernasconi inizia già all’esterno dell’edificio. Poi si struttura sui due piani nobili della Villa, ma il percorso non è vincolato e il visitatore può muoversi liberamente tra le stanze, proprio come in una casa.

Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico, artistico e culturale del periodo di edificazione della villa (ovvero i primi del Novecento e la Belle Epoque), di cui la villa stessa ben simboleggia le trasformazioni sociali, economiche, culturali ed estetiche, e di cui rappresenta l’intrinseco spirito di modernità.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore primo proprietario della villa, Davide Bernasconi, quella della sua famiglia e soprattutto dell’azienda da lui fondata, le Tessiture Bernasconi.

Sotto il Segno del Liberty 2.0: gli appuntamenti

Non solo la visita al museo. Nelle prossime settimane Villa Bernasconi ospiterà diversi eventi per adulti e bambini.

  • 24 novembre, dalle 19.30 alle ore 8.30 del giorno successivo
    Notte in villa, “Ti sussurro una storia”
  • 26 novembre, 15 – 17 (dai 6 ai 10 anni), 10 dicembre, 16 – 17 (da 1 anno e mezzo ai 3 anni), 3 dicembre, 15 – 17 (dagli 11 ai 13 anni) e 17 dicembre, 15 – 17 (dai 3 ai 5 anni)
    Domeniche in villa – Laboratori creativi per bambini, “La Mansarda, un piccolo atelier tutto dedicato alla creatività”
  • 3 dicembre, ore 21
    Concerto teatrale, “Dal suono all’invisibile” con Susanna Parigi e Matteo Giudici
  • 16 dicembre, dalle 20 a mezzanotte con apertura straordinaria della villa
    Radioracconto, “Novellare tra le stanze di Villa Bernasconi”
    Quattro stanze, quattro radioracconti trasmessi su Ciaocomo Radio in altrettante puntate.