Il North Lake Como Classical Music Festival a Gravedona. Fondazione Cariplo sostiene l’edizione che si terrà dal 31 luglio al 31 dicembre 2018.  L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Gravedona, sarà composto da tre festival: Music in the Church (nel mese di luglio), The Sound of Music (agosto) e XXX Pianomaster (settembre & ottobre).

Il sostegno di Fondazione Cariplo

L’attività filantropica complessiva del 2017 ha visto erogazioni deliberate per 160,5 milioni di euro – a fronte di pagamenti effettuati per 187,5 milioni – per la realizzazione di 1133 progetti.

– 98 progetti in campo ambientale per un valore di 19.7 milioni per; 548 progetti a favore della cultura con un impegno di oltre 41.3 milioni di euro; 120 progetti nel settore della ricerca scientifica a fronte di un impegno di 25.7 milioni di euro; 333 progetti per il sociale con 53.9 milioni di euro.

A queste attività, suddivise per area di intervento, si aggiungono ulteriori 38 progetti ed iniziative di Fondazione Cariplo con oltre 34 milioni di euro di contributi (tra questi le attività sviluppate in collaborazione con le 15 fondazioni di comunità locali).

I progetti a Como

Nel 2017 sono stati sostenuti 58 progetti per oltre 6 milioni di euro:

Ambiente: 5 progetti, 944 mila euro

Arte e Cultura: 30 progetti, 1,8 milioni di euro

Ricerca scientifica: 4 progetti, 223 mila euro

Servizi alla persona: 18 progetti, 2,1 milioni di euro

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Fondazioni comunitarie e altri enti grantmaking: 1 progetto, 1,16 milioni di euro

Le parole del presidente

Il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti ha spiegato:

“La nostra attenzione è da sempre rivolta al territorio. Infatti dobbiamo rilevare che i bisogni delle nostre comunità sono sempre in crescita: povertà, disoccupazione, welfare sono tre fronti che vediamo come priorità assolute. Fondazione Cariplo prova a dare risposte a questi problemi con attività sviluppate in tutte le aree di intervento: si può creare occupazione con la cultura, con l’innovazione e la ricerca, con lo sviluppo economico delle aree interne o coi green Jobs. Ma c’è una povertà dilagante che dobbiamo contrastare; una povertà economica, educativa e culturale. E ci sono famiglie in difficoltà nell’assistenza dei bambini, degli anziani, delle persone con disabilità e nel sostenere i giovani nelle loro realizzazione. Ci sono segnali che ci incoraggiano, perché vediamo che le comunità sono una risorsa preziosa e si stanno attivando, anche se questo non può ovviamente essere un alibi per lo Stato nel recedere dal proprio ruolo imprescindibile”.

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