(Olgiate Comasco) Un estintore in mano, le parole giuste per risultare convincente e la forza necessaria per togliere un giovane dall’abitacolo dell’auto in fiamme.

Pasticciere eroe salva un giovane

Alberto Ghielmetti, 43 anni, pasticciere, sposato, papà di Greta e Mattia, giovedì pomeriggio non è rimasto a guardare. Al volo ha capito che la situazione stava diventando drammatica. E ha salvato la vita a Kevin Losinno, 22 anni. Il ragazzo, al volante di una «Ford» Fusion, poco dopo le 14 era andato a sbattere contro un muro nella zona alta di via San Gerardo, nei pressi della pasticceria “Ghielmetti”. L’auto, bloccata per qualche minuto, è poi riuscita a scendere sino alla strettoia. Lì di nuovo si è fermata. Panico. Il giovane al volante, ripetutamente, ha tentato di mettere in moto il veicolo. Appariva in stato di alterazione, urlava e non scendeva dal mezzo malgrado il veicolo iniziasse a essere avvolto dal fumo. Tutt’intorno mobilitazione di commercianti, residenti e passanti.

Insieme per spegnere le fiamme

Tra i primi a precipitarsi sul posto proprio Ghielmetti. Intanto le fiamme si sono sprigionate dal motore della “Ford”. Paura. Il socio del pasticciere, Alessandro Lucca, è sopraggiunto con un estintore. Ghielmetti, subito, ha tentato di contenere il fuoco. La schiuma di un secondo estintore è stata “sparata” mentre l’auto stava per essere completamente avvolta dalle fiamme. Poi un terzo estintore consumato da chi scrive (la redazione del Giornale di Olgiate si trova proprio in via San Gerardo). Impossibile, però, domare il rogo. A quel punto Ghielmetti ha aperto la portiera dell’auto, affiancato dal nostro collega Massimo Montorfano. Ma il giovane al volante non voleva saperne di scendere. Il pasticciere ha mantenuto il sangue freddo. Ha preso per un braccio il 22enne, convincendolo ad abbandonare l’abitacolo. Intervento decisivo per evitare il dramma. Rapidamente, infatti, l’auto è stata divorata dalle fiamme, malgrado il tentativo di un altro uomo con un ulteriore estintore.

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“Non voleva scendere”

“Quel ragazzo non voleva scendere – racconta Alberto Ghielmetti, dopo aver bevuto tre bicchieri di latte per evitare le conseguenze dei fumi respirati – Ho fatto corsi antincendio e ho cercato di intervenire nel miglior modo possibile. Il mio socio Alessandro ha compreso immediatamente cosa stesse accadendo e mi è corso incontro con un estintore. Mi ha fatto guadagnare almeno mezzo minuto. L’altro estintore mi è stato dato dalla ditta “Robustelli” (il terzo è stato portato da “Solo Affitti”, ndr). Purtroppo il ragazzo non voleva scendere dalla macchina. L’ho preso per un braccio e l’ho tirato fuori”. L’assistenza del pasticciere è andata oltre. “L’ho fatto sedere fuori dal mio locale. Gli ho dato da bere”. Sul posto un’ambulanza della Sos di Olgiate e due automediche, la Polizia locale, i Vigili del fuoco di Appiano Gentile, una seconda autopompa da Como e una pattuglia dei Carabinieri. I pompieri hanno spento l’incendio, che già aveva provocato danni agli edifici attigui, evitando il peggio.