(Mariano Comense) Si sono trovati, si sono scelti, hanno condiviso 60 anni di vita, piena, intensa. Trent’anni, li hanno trascorsi in “Penna Nera”, in quella che loro stessi definiscono: “Una tipica famiglia brianzola allargata. La nostra seconda famiglia”.

Doppio anniversario

Giovedì pomeriggio hanno condiviso con la comunità il loro doppio anniversario, di matrimonio e di attività a fianco dei ragazzi disabili. E’ stata celebrata una messa, da don Luigi Redaelli, proprio di fronte alla grotta della Madonna di Lourdes, nel cortile di via d’Adda, che ospita la cooperativa. Gianfranco Castoldi, storico presidente del sodalizio e sua moglie Gianna Leonardi, da sempre al suo fianco, sono arrivati in “Penna Nera” a bordo della loro automobile. Lui alla guida, saldo con i suoi 87 anni, lei, stessa età, appoggiata a un bastone, sembravano sostenersi a vicenda, emozionatissimi quando i loro ragazzi li hanno stretti in un abbraccio grande quanto tutto il campo da basket su cui si affaccia “Penna Nera”. “E’ una cosa bella, bellissima – ci hanno detto Gianna e Gianfranco – Se siamo qui oggi, insieme e uniti, dopo 60 anni, è perché abbiamo cercato di accordarci e di condividere tutto quello che la vita ci ha dato di meraviglioso”.

Una vita per gli altri

Il segreto per amarsi ogni giorno forse sta qui: “In realtà la grossa parte l’ha fatta Gianna, mi ha sopportato in maniera eccezionale in tutto questo tempo e con il mio carattere e con i tanti impegni che mi sono sempre preso, non è sempre stato facile”. Si erano sposati a Como, nella chiesa di Sant’Agostino. Gianna all’epoca lavorava in un negozio di bigiotteria in centro. Una vita a servizio degli altri, in cui poi sono arrivati due figli. Un amore che in «Penna Nera» è stato moltiplicato dalle facce, dalle storie, dagli incontri con i tantissimi ragazzi che sono passati dalla cooperativa. “Penna Nera” ha appena compiuto i primi 30 anni e li ha festeggiati con Mariano Comense, in un weekend di eventi che negli scorsi anni hanno saputo coinvolgere tutti, ma proprio tutti, dalle associazioni sportive, alle scuole, passando per le nuove leve.

Leggi anche:  Alessandro Borghese e 4 Ristoranti: ecco quando andrà in onda la puntata comasca

Una famiglia allargata

La chiave di volta della cooperativa è da sempre quella di lavorare a 360 gradi sul concetto di diversità, che poi è la missione con cui nel 1985 ha preso avvio l’idea di creare in città una realtà che aiutasse i ragazzi disabili a inserirsi nella comunità. Oggi “Penna Nera” conta 30 ragazzi seguiti al centro socio-educativo, otto alla “Comunità Arcobaleno”, oltre 15 educatori assunti e 65 volontari. Giovedì pomeriggio Gianna e Gianfranco non potevano che festeggiare così il loro anniversario, sentendosi a casa.

(Giornale di Cantù, sabato 16 settembre)