Dopo mesi di polemiche legate alla riforma sanitaria, coi sindacati che si erano detti molto preoccupati per la situazione nel Comasco, l’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria e le organizzazioni sindacali Confederali, dei Pensionati e del Pubblico Impiego di Varese e di Como, ieri, giovedì 5 aprile, hanno siglato un protocollo d’intesa in relazione alla Legge Regionale 23/2015 e alla Riforma del Servizio Sociosanitario Lombardo.

Riforma sanitaria siglato l’accordo

“Le parti – si legge nel comunicato firmato dall’Ats Insubria – saranno impegnate in una collaborazione assicurando un confronto, non soltanto sull’attuazione della Riforma Sanitaria Regionale, ma più in generale su tutte le tematiche che hanno un riflesso diretto sulla salute dei cittadini. In particolare oltre a momenti strutturati di confronto permanente è prevista anche l’istituzione di gruppi di lavoro per approfondire temi specifici quali ad esempio l’analisi dei dati epidemiologici del territorio con riferimento alle prestazioni della presa in carico dei cronici, sulle prestazioni erogate dalle strutture accreditate e a contratto, sugli indici di soddisfazione, sui tempi di attesa, sull’accessibilità dei servizi, sulle rette RSA/qualità dei servizi erogati, sulla compartecipazione alla spesa, sull’esenzione ticket e sullo sviluppo rete servizi territoriali”.

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