Riqualificazione viale Varese. In Comune è arrivata una proposta di project financing della ditta Nessi & Majocchi che vorrebbe dare nuova vita a questa zona della città.

Riqualificazione viale Varese: “Ridiamo dignità alle mura della città”

In Comune la Nessi & Majocchi ha presentato una proposta per la riqualificazione di viale Varese. Si tratta di un progetto preliminare, di un’idea di come si vorrebbe far diventare questa zona della città. Ora l’Amministrazione comunale ha 30 giorni di tempo per vagliare la proposta e decidere se su di essa c’è un interesse pubblico. Nel caso fosse così l’iter burocratico prevede l’inserimento dell’iniziativa nel piano triennale delle opere pubbliche, quindi l’indizione di una gara aperta a tutti e alla quale potrebbe anche rientrare un’offerta più allettante per il Comune. Se così invece non fosse la proposta della Nessi & Maiocchi potrebbe diventare realtà in un progetto esecutivo.

Ma qual è la proposta avanzata dalla ditta? A spiegarcelo è l’architetto Angelo Maiocchi. “La nostra idea è di una totale riqualificazione di viale Varese, dando nuova vita al verde e ridando dignità alle mura della città, oggi quasi invisibili. A questo si aggiunge un aumento del numero degli stalli per le automobili, 85 in più, con un passaggio da 185 a 268. Parcheggi per i quali vorremmo eliminare i parcometri e inserire delle sbarre in modo tale che con facilità gli automobilisti possano capire, come all’autosilo, se ci sono posti liberi o no. Un aumento di posti auto che è fondamentale vicino al centro storico per una città con vocazione turistica come Como. Inoltre tutta la zona verrebbe riqualificata con materiali di pregio e verrebbe fatta una nuova illuminazione”.

La proposta è firmata anche dal progettista Arturo Montanelli, già vincitore della gara di Anas per la variante della Tremezzina approvata dalla Sovrintendenza nonché uno degli esperti della commissione di valutazione impatto ambientale del ministero dell’Ambiente. Essa prevede una concessione trentennale da parte del Comune al proponente che si fa carico della manutenzione dell’area e della sua custodia.

L’appoggio di Confesercenti

Dall’annuncio della proposta, è già scoppiata la polemica tra favorevoli e contrari a questa idea di riqualificazione di viale Varese. Un sì a 360 gradi è arrivato al progetto dal presidente di Confesercenti Claudio Casartelli che ha commentato: “Ben venga l’ampliamento del parcheggio di viale Varese a Como. Avremmo preferito che venissero realizzati anche i posti auto interrati a ridosso delle mura, resta comunque il fatto che gli 86 parcheggi a raso in più rappresentano una importante boccata d’ossigeno per tutte le attività commerciali, attività di servizi, nonché alle necessità dei residenti del centro e dell’area perimetrale allo storico quadrilatero.

Oggi i centri commerciali hanno nei parcheggi gratuiti all’interno delle proprie strutture uno dei principali fattori attrattivi dei cittadini, è quindi giusto per reggere la concorrenza pensare di dotare anche i negozi di vicinato di posti auto nelle immediate vicinanze delle attività. Non possiamo continuare a sperare che la vitalità del centro sia aggrappata ai soli flussi turistici trascurando completamente le esigenze di chi a Como risiede o ci viene per motivi commerciali e lavorativi. Ben venga anche la regolazione del parcheggio non più con parcometri a monetine che costringono a calcolare preventivamente il tempo di sosta, ma con sbarre all’ingresso e all’uscita che consentono l’ingresso solo in caso di posti liberi, evitando le affannose e spesso infruttuose ricerche di posti auto cui si assiste oggi”.

La contrarietà del Pd

Di tutt’altro avviso è il segretario cittadino del partito Democratico Tommaso Legnani che spiega: “Non ha senso aggiungere altri posti auto in viale Varese, attirando ulteriore traffico vicino al centro e peggiorando la qualità dell’aria e della vita. In città c’è sicuramente bisogno di parcheggi, ma allora meglio progettarli in viale Innocenzo XI: le possibilità sono l’ex Danzas, l’ex scalo merci, l’ex Stecav, oltre eventualmente alla Ticosa, qualora l’area ritorni al Comune. Aggiungere 86 nuovi posti auto vorrebbe dire sacrificare molto del verde attuale e quindi peggiorare lo spazio vitale esistente. E oltre tutto con molti dubbi sulla convenienza economica di una simile scelta per il Comune”.

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Inoltre il segretario ha anticipato che il Gruppo in Consiglio comunale presenterà prossimamente “una mozione per chiedere di riqualificare tutta la zona delle mura, come avevamo proposto nel nostro programma elettorale, partendo dall’illuminazione architettonica di tutta la cinta e delle torri e inserendo nuovi arredi urbani in tutti i giardini lungo il perimetro murato”.

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