Semaforo sempre rosso per salvare chi attraversa la Sp 17 al confine tra Olgiate Comasco e Faloppio.

Semaforo sempre rosso, attivata la chiamata pedonale

C’è chi ha festeggiato, in mattinata. L’attivazione del semaforo che tutela i pedoni al Boscone è realtà. Lungamente invocata, finalmente concretizzata in sinergia dai Comuni di Faloppio e Olgiate Comasco, in accordo con l’Amministrazione provinciale.  Proprio stamattina, infatti, un gruppo di pedoni, soddisfatti di riscontrare le luci accese del semaforo, si è radunato all’esterno del bar del compianto Pietro Zanonini. L’uomo, nel luglio dello scorso anno, perse la vita mentre attraversava sulle strisce pedonali, investito da un’automobile. La morte di Zanonini suscitò commozione e proteste, per i pedoni esposti ai rischi della viabilità in località Boscone. Il limite dei 50 chilometri orari spesso non viene rispettato. E attraversare la strada espone i pedoni a rischi notevoli.

La raccolta firme e il pressing sui Comuni

La reazione dei familiari di Zanonini e dei residenti nel quartiere fece scattare una petizione. Portavoce della mobilitazione, Raffaella Roffino, residente al Boscone, supportata dal Giornale di Olgiate e dal Bar gelateria Arrighi di Parè, punti di raccolta delle firme. Complessivamente, raggiunte quasi 800 firme a sostegno della richiesta di un semaforo salvapedoni.  Raggiunto l’accordo tra le Amministrazioni comunali di Olgiate Comasco e  Faloppio e l’Amministrazione provinciale, finalmente i lavori sono iniziati la scorsa settimana.. E ora i pedoni possono festeggiare l’attivazione dell’impianto semaforico. Attivata la chiamata pedonale, finita la sperimentazione dell’impianto, la lanterna resterà accesa fissa sulla luce rossa. E il verde scatterà solo se i veicoli transiteranno rispettando il limite dei 50 chilometri orari.