Clandestino arrestato dalla Polizia locale e rimpatriato.

Clandestino arrestato e rimpatriato

Per contrastare il fenomeno dell’immigrazione irregolare, gli uomini della Polizia di Stato hanno effettuato, nella giornata di ieri, un’operazione congiunta con la Polizia Locale di Cantù. E’ stata finalizzata al rimpatrio di un cittadino straniero di origine marocchina senza fissa dimora.

Furti e spaccio

L’uomo è stato più volte protagonista di episodi di microcriminalità e comportamenti violenti. E’ stato infatti arrestato e condannato per furto aggravato, due volte per lo spaccio di sostanze stupefacenti, per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. E’ stato quindi condannato per guida in stato di ebrezza.

L’attività della Polizia locale

La Polizia locale di Cantù, guidata dal comandante Vincenzo Aiello, ha monitorato per lungo tempo il comportamento del cittadino marocchino. E’ stato quindi rintracciato sotto i portici della chiesa di San Paolo. Importante anche  il contestuale lavoro dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Como guidato dal dirigente Riccardo Buonomo.

Le indagini

Per rimpatriare il cittadino straniero è stato quindi condotto un lungo e complesso lavoro di raffronto tra banche dati, contatti con i consolati e verifiche documentali. Questo lavoro ha permesso di ricostruire l’esatta identità del cittadino straniero. Successivamente è stato ottenuto dal Consolato del Marocco di Milano il lasciapassare necessario all’esecuzione dell’espulsione dal territorio nazionale.