Sono arrivate dalla Questura di Como le sanzioni per gli skinheads che hanno fatto irruzione lo scorso 28 novembre nella sede di Como senza frontiere.

Le sanzioni per gli Skinheads

A seguito delle perquisizioni di questa mattina coordinate dalla Procura di Como, sono scattate le sanzioni per i membri di Veneto fronte Skinhead che hanno letto un comunicato all’interno della sede di Como senza frontiere. Per questo episodio infatti sono tutti indagati per violenza privata alla quale potrebbe essere aggiunta l’aggravante del numero rilevante di persone.

Questa mattina dalle forze dell’ordine sono stati sequestrati chiavette, cellulari e altri supporti elettronici che saranno esaminati da degli esperti. Quindi le sanzioni. Per i dieci skinheads residenti fuori dalla città di Como sono scattati altrettanti fogli di via: questi ultimi impongono loro il divieto di tornare a Como per i prossimi tre anni.

Per quel che riguarda invece i tre residenti in città c’è stato un avviso orale. Qualora fossero implicati in altri reati potrebbero scattare misure come la “sorveglianza speciale”. Queste vieterebbero loro uscite serali, controlli e l’impossibilità a partecipare a pubbliche riunioni o a detenere armi.

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Da sottolineare che tutti e tredici i partecipanti all’irruzione hanno precedenti penali. Ad eccezione del piacentino, che avrebbe scontato una pena per tentato omicidio, tutti gli altri hanno avuto problemi per reati legati all’ordine pubblico e alla violenza.

Le parole del questore Giuseppe De Angelis