Questa mattina, presso la biblioteca di Como, l’amministrazione comunale e la prefettura hanno organizzato una commemorazione celebrativa per la Giornata della Memoria 2018.

Giornata della Memoria 2018

Di fronte ad una platea gremita di autorità, cittadini e studenti, l’amministrazione comunale di Como e la Prefettura hanno voluto celebrare la Giorno della Memoria. 73 anni fa oggi venivano aperti dai soldati dell’Armata Rossa i cancelli del campo di concentramento nazista di Auschwitz. A ricordare questo momento il Prefetto Bruno Corda, il sindaco di Como Mario Landriscina, la presidente della Provincia Maria Rita Livio e il direttore dell’ufficio scolastico di Como Roberto Proietto. Insieme a loro anche un’ospite speciale, Ines Figini, operaia comasca alla Ticosa che per la sua partecipazione agli scioperi del 1944 venne deportata al campo di concentramento di Auschwitz.

Le parole del Prefetto

“A 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali il ritorno di segnali di razzismo e intolleranza devono farci stare all’erta – ha spiegato nel suo intervento introduttivo il Prefetto – La multiculturalità va gestita, non bisogna cadere nell’allontanamento del diverso ma soprattutto non bisogna considerare qualcuno che è diverso da noi inferiore. E’ fondamentale evitare manifestazioni di intolleranza. Bisogna prestare attenzione a ciò che si dice, magari senza riflettere: le parole pesano come macigni e spesso la considerazione della diversità passa dalle parole che utilizziamo”.

L’intervento del sindaco Mario Landriscina

“La memoria oggi si celebra ma la si esercita durante tutto l’anno – ha spiegato il sindaco di Como – Nessuno potrebbe mai pensare di dimenticare. Potrei iniziare e concludere il mio intervento con un semplice ‘mai più’ ma la storia ci insegna che purtroppo i genocidi tornano a ripetersi”.

I premiati con la Medaglia d’onore

Questa mattina sono stati insigniti della Medaglia d’onore sette cittadini comaschi che hanno vissuto la tragedia della Seconda Guerra Mondiale e della deportazione nei campi di concentramento. Solo uno di essi è ancora in vita, sono stati quindi figli e nipoti a ritirare l’onorificenza.

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Sono stati premiati: Sebastiano Avogadro (Como), Luigi Giudici (Como), Angelo Zanfrini (Capiago Intimiano), Rifieri Franco Mattaboni (Oltrona San Mamette), Eliseo Granzella (Pianello del Lario), Vittorio Ugo Colombo (Valbrona) e Nando Dellera (Vercana).

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