CNA Como vuole portare le proprie aziende, e non solo, nel più innovativo distretto dell’Asia.

Comune e CNA Como verso Shangai

Il sindaco di Como Mario Landriscina e il presidente di Cna Federmoda Lombardia Giuseppe Pisani tra pochi giorni guideranno una delegazione formata da amministratori e imprenditori comaschi a Shangai. Missione del viaggio firmare il protocollo d’intesa che segna l’inizio ufficiale della collaborazione con il Distretto cinese di Yangpu. Il sindaco, con gli assessori di riferimento Simona Rossotti ed Elena Negretti, e Pisani, con i rappresentanti di Cna del Lario e della Brianza Enzo Fantinato, funzionario, e Francesco Colombo, imprenditore canturino del settore legno arredo, saranno in Cina dal 17 al 19 maggio.

L’accordo è finalizzato a favorire lo scambio tra imprese di Como e del distretto di Yangpu, ad attivare progetti di partnership nel
campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica per le istituzioni universitarie, a favorire lo scambio attraverso attività culturali per la promozione del turismo.

Perché il distretto di Yangpu

Se Shangai con i suoi 23 milioni di abitanti è la città più grande e sviluppata della Cina e di tutto l’Oriente, Yangpu ne è il fiore all’occhiello. Il Governo cinese infatti sta investendo in questa zona della città, 60 km quadrati e 1milione e mezzo di abitanti, a livello imprenditoriale e culturale. Puntano a farla diventare in vent’anni la smart city più importante dell’Asia.

Nel cosiddetto distretto del design cinese, entro il 2020 prenderà forma il Yangpu Waterfront, un hub ch ospiterà 100 compagnie con un elevato livello di innovazione e in grado di creare 50mila posti di lavoro. L’idea, già in fase avanzata, è quella di stringere accordi con aziende europee e non solo interessate ad aprire i loro quartieri generali cinesi in quell’area. Al momento l’unico accordo in fase di ultimazione oltre a quello con la città di Como è con Palo Alto, in California.

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Il ruolo di Como

“Questa è un’occasione da non perdere, non solo per la città di Como e la Lombardia,  ma per tutta l’Italia – ha spiegato Giuseppe Pisani – E’ un’opportunità di scambio, di intelletto e di culturale, anche se non dobbiamo lasciarci mangiare. E’ un modo per esportare e far fruttare la capacità di creare idee scritta nel DNA degli italiani”.

Il sindaco di Como ha quindi sottolineato di essere “entusiasta di questo progetto. Andremo a presentarci con competenze e voglia di fare. CNA e le aziende avranno tutta la disponibilità dell’Amministrazione in questo progetto”. Al loro ritorno, con l’accordo firmato, CNA prenderà contatti con le altre associazioni di categoria per dare a tutte le aziende questa possibilità.

Da Cantù in Cina

Nella spedizione in Cina nei prossimi giorni ci sarà anche un imprenditore canturino che negli ultimi 15 anni ha stretto importantissime collaborazioni con il mercato cinese. Francesco Colombo, con il quale la sua azienda è alla sesta generazione della più antica bottega  del legno arredo di Cantù, conosce bene le possibilità che può aprire il mercato cinese. “E’ un mercato gigantesco e questo accordo può essere una grande possibilità per i piccoli artigiani che altrimenti non avrebbero le forze di proporsi in Asia” ha commentato.

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