E’ stato presentato ieri, 23 maggio, da Unindustria Como Sanimoda. Si tratta del nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore tessile.

Sanimoda per prestazioni sanitarie integrative

A Previmoda, istituito nel 1997, è stato istituito per gli addetti al settore tessile un nuovo fondo per l’assistenza sanitaria. Un istituto già diffuso in molti altri settori, dal chimico al metalmeccanico, che oggi arriva anche nel tessile. L’istituzione di questo fondo, frutto dell’accordo sottoscritto tra le organizzazioni di categoria delle imprese e dei lavoratori, ha come obiettivo di quello supportare i bisogni e le necessità degli iscritti, fornendo prestazioni di assistenza sanitaria integrative a quelle del Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Tra le numerose coperture offerte ai dipendenti e ai loro nuclei familiari, il fondo include il pagamento delle spese per ricoveri, visite, esami di alta diagnostica e alta specializzazione, cure dentistiche e servizi di assistenza per le malattie croniche. Un’attenzione particolare è rivolta alle future mamme e alla famiglia in generale. Quindi sarà possibile accedere a check-up di prevenzione per i minori, sostegno in caso di figli autistici, affetti da malattie genetiche o disabili, o che devono dotarsi di apparecchi odontoiatrici. Le compagnie assicurative selezionate per la gestione del piano sanitario sono UniSalute e Generali Italia.

Per chi avere maggiori dettagli sul funzionamento di questo fondo venerdì 25 maggio alle 14.30 Unindustria Como propone un seminario ad hoc, nella sede di via Raimondi 1. All’evento, riservato alle aziende associate, parteciperanno esperti e imprenditori del settore, tra
cui Gianluca Brenna e Gianmario Casati (rispettivamente Presidente e Responsabile Sanimoda), Fabio Cappuccio (Direttore Previmoda) e Matteo Galloni (UniSalute).

“Particolare attenzione per i bisogni delle lavoratrici”

Il Presidente del fondo Gianluca Brenna ha spiegato: “Sanimoda va a inserirsi in un pacchetto che insieme a Previmoda offre ai lavoratori del settore una serie di servizi davvero completa: pensione integrativa, assicurazione sulla vita e ora anche assistenza sanitaria. Tra le particolarità di questo piano sanitario, vorrei evidenziare l’attenzione rivolta alle lavoratrici, che nel nostro settore sono moltissime e necessitano di coperture adeguate, soprattutto in gravidanza e maternità. Interessanti anche i pacchetti di prevenzione riservati alla famiglia e ai figli, come quello contro l’obesità infantile. Tutto questo è il risultato della negoziazione contrattuale: unità di intenti e partner selezionati costruiscono rapporti da cui nascono buoni frutti. L’obiettivo finale è quello di rimettere in posizione centrale il capitale umano, elemento fondamentale per il nostro sistema produttivo”.

“Dobbiamo incentivare i lavoratori ad utilizzarlo”

Secondo Sandro Estelli della Filctem Cgil di Como, “Sanimoda risponde a un’esigenza attuale: si affianca al Sistema Sanitario Nazionale senza sostituirlo ma permettendo a molte famiglie italiane di ottenere prestazioni a cui normalmente sarebbero costrette a rinunciare. Penso ad esempio alle cure odontoiatriche, tra le prime a cui si rinuncia in caso di difficoltà economica. Inoltre, il fondo consente anche alle aziende più piccole e meno strutturate di offrire un sistema di garanzie per il lavoratore. A Como siamo i primi a partire con questa campagna di promozione: l’iscrizione al fondo è automatica, l’uso va promosso e incentivato”.

Concorde anche la Serena Gargiulo della Uiltec Uil del Lario, che ha affermato “Abbiamo la responsabilità di informare il maggior numero di lavoratori possibile sull’esistenza di questi strumenti: nel settore tessile mancava un progetto del genere, ora dobbiamo promuoverlo in modo capillare. Vorrei inoltre ricordare che il fondo è destinato non solo ai lavoratori a tempo indeterminato, ma anche a quelli con contratti a termine e di apprendistato”.

Armando Costantino della Femca Cisl dei Laghi ha concluso insistendo sull’importanza e sull’attualità dell’iniziativa: “Non si tratta di parole vuote ma di azioni concrete. In Italia, migliaia di persone non possono permettersi cure: con Sanimoda hanno l’opportunità di ricevere assistenza”.

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