Tbf Albavilla. Dopo gli scioperi interviene nuovamente la Cisl contro i picchetti dei Cobas.

“Basta scioperi”

Così si legge nel comunicato della Cisl: “Quanto fatto sino ad ora rischia di essere azzerato a causa di ulteriori pressioni e minacce di scioperi che il sindacato Sol Cobas sta mettendo in atto presso i clienti di TBF. Questo comportamento non rientra nei giusti canoni di correttezza sindacale , perché così si mettono a rischio 50 posti  di lavoro , in quanto viene minato il rapporto con i clienti per questioni di ripicca politica e interessi organizzativi. La fit Cisl e la Cisl tutta continuerà a battersi civilmente per il lavoro e dice NO ai ricatti sulla pelle dei lavoratori”.

“Perse importanti commesse”

“Scioperi, presidi, picchetti davanti ai cancelli, mancate consegne e lettere ai clienti di TBF avevano determinato la perdita di importanti commesse, in una fase nella quale il mercato degli elettrodomestici della grande distribuzione già accusa problemi dovuti alla bassa marginalità. Di qui, la disdetta dell’appalto da parte della Cooperativa Logi-Lead.”.

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L’intervento della Cisl

“Il risultato della nostra azione per i lavoratori è stato: il recupero integrale delle differenze di inquadramento che la Cooperativa cessante aveva solo parzialmente riconosciuto, la determinazione da parte di TBF all’ applicazione del CCNL Trasporto merci e Logistica, un contratto di assunzione a tempo indeterminato nella nuova Cooperativa per la maggioranza dei lavoratori. Con i restanti lavoratori ci risulta che TBF abbia avviato degli incontri il cui esito porterebbe al recupero di 4/5 posizioni, mentre altri hanno chiesto di essere messi in Naspi” hanno concluso dalla Cisl.

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