Accattonaggio Como: Consiglio comunale unanime ad attuare nuove forme di contrasto al fenomeno. A spuntarla è la mozione proposta dal consigliere Fulvio Anzaldo della lista di minoranza Rapinese sindaco.

Accattonaggio Como: il problema

Negli ultimi mesi tante sono state, soprattutto da Confesercenti, le lamentele sulla questione dell’accattonaggio molesto. Ed effettivamente Como è diventata una città piena di mendicanti ma anche parcheggiatori e venditori abusivi. Per mettere un freno alla problematica, il consigliere Fulvio Anzaldo ha proposto al Consiglio una mozione per combattere celermente il problema.

Le premesse

Le premesse che hanno portato il consigliere Anzaldo alla proposta fanno riferimento a “cittadini, turisti ed esercenti di attività commerciali che lamentano comportamenti insistenti di soggetti che chiedono denaro”. Si tratta di persone che permangono intere giornate sdraiate sotto i portici e lungo le vie cittadine e che pongono in essere “comportamenti insistenti e a volte anche aggressivi […] che turbano seriamente il libero utilizzo degli spazi pubblici”.

Il problema più evidente è che non si tratta di casi sporadici o isolati. La mozione fa riferimento a “condotte reiterate e organizzate, in costante aumento”. Situazione che mette a rischio il decoro civico e l’ordine pubblico della città. In mancanza di uno strumento giuridico ad hoc per combattere la criticità, la mozione della minoranza propone di utilizzare “ordinanze contingibili ed urgenti” sfruttando il Decreto Minniti dello scorso aprile, in tema di “Disposizioni urgenti per la sicurezza della città”.

L’impegno del sindaco

In cosa si è quindi impegnato il sindaco dopo l’approvazione unanime del Consiglio, con solo tre astenuti alla votazione?

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Il primo cittadino con questa mozione è chiamato “ad adottare un’ordinanza, con decorrenza immediata e cessando ogni effetto dopo 120 giorni, che stabilisca il divieto di mendicare su aree specificatamente individuate ma anche di bivaccare negli spazi pubblici, nei giardini, all’esterno di esercizi pubblici e commerciali così come di porre in essere comportamenti lesivi del decoro e della vivibilità urbana”. Tra questi sono stati espressamente citati: la consumazione di bevande alcoliche, l’espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto, l’occupazione di suolo pubblico, l’intralcio per il libero transito e la molestia ai cittadini.

La risoluzione però non dovrà essere solo di tipo emergenziale. La mozione infatti impegna il sindaco a prendere “i provvedimenti necessari a regolare in modo stabile la materia in questione”. A tal proposito saranno vincolanti i termini previsti dall’emendamento del consigliere Ada Mantovani quali “la sottoscrizione di patti per la sicurezza urbana e la promozione di ulteriori strumenti e obiettivi per l’attuazione di iniziative congiunte con enti pubblici e/o soggetti privati volti ad incrementare i servizi di controllo sul territorio”. Punto che potrebbe prevedere anche la possibilità di nuove assunzioni per il corpo della Polizia locale.