Barriere architettoniche Como: continua il botta e risposta tra minoranze e Giunta. Il Pd comasco difende l’operato sul tema nei cinque anni precedenti dell’amministrazione Lucini.

Barriere architettoniche Como: la questione

Lo scorso lunedì in Consiglio comunale la bocciatura della maggioranza alla mozione di Fabio Aleotti sulla mappatura delle barriere architettoniche in città per la risoluzione. Voto che ha scatenato gli animi delle minoranze.

A rispondere sono stati gli assessori competenti, Alessandra Locatelli e Vincenzo Bella. Questi hanno spiegato che già da agosto sono partiti con la creazione di una commissione ad hoc per la mappatura. Il vicesindaco ha poi aggiunto “In passato sono state fatte solo tante promesse, ma la situazione è solo peggiorata”, attaccando l’operato delle amministrazioni precedenti.  Affermazione che non è piaciuta al Pd comasco che ha voluto spiegare l’operato della Giunta Lucini.

Il Pd: “Dire che si parte da zero significa raccontarla davvero grossa!”

“L’iter del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non solo è già stato avviato, ma erano già anche stati stanziati 190mila euro per il 2017. Quindi, la Giunta Landriscina non deve fare altro che dare corso alla nostra programmazione. Nulla di più” ha spiegato il consigliere Pd Patrizia Lissi.

Da programma le fasi previste dalla Giunta Lucini erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali.

“La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni – aggiungono i consiglieri Pd –: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.