“Non c’era nessuna intenzione di escludere la minoranza dalla questione Lario Reti” ha tenuto a precisare il primo cittadino di Cabiate, Maria Pia Tagliabue, dopo la presa di posizione di Uniti per Cabiate di abbandonare il Consiglio comunale di ieri. Una decisione questa arrivata perché le minoranze non erano state invitate a presenziare alla relazione di Lario Reti sulla questione gestione luce e gas.

Gestione luce e gas: le spiegazioni

“Si trattava di un atto di indirizzo, solo un primo passaggio in questo percorso di cui tra l’altro si era già parlato nel Consiglio comunale del febbraio 2017. Mercoledì 3 gennaio, all’interno della Capigruppo, abbiamo fatto sapere della necessità di organizzare un Consiglio comunale in merito alla questione. Alle minoranze è comunque stata data tutta la documentazione necessaria per arrivare informati alla seduta del Consiglio”.

Alla riunione che tanto ha fatto arrabbiare Uniti per Cabiate specifica il sindaco: “Non erano presenti nemmeno i consiglieri di altri Comuni come Cantù, Carugo ed Arosio. Personalmente non mi è venuto in mente di girare alle minoranze l’invito ma l’intento non era quello di nascondere qualcosa. Tutto quello che è stato detto alla riunione è stato poi riportato ieri in Consiglio comunale”.

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“Nulla cambia per i cittadini”

Possono stare tranquilli i cabiatesi. La nascita della multi-utility del Nord della Lombardia nel settore della distribuzione di gas naturale e della vendita di gas ed energia elettrica, non cambierà le carte in tavola.

Ad assicurarlo è sempre il primo cittadino: “La quota con la quale Cabiate parteciperà è davvero un’inezia. Stiamo parlando dello 0,29% e di 8 mila euro annuali. L’obiettivo a lungo termine è invece quello di rafforzare la società e fare in modo che valga di più”.