A Cabiate, nel Consiglio Comunale di ieri, venerdì 12 gennaio, all’ordine del giorno l’approvazione delle linee di indirizzo per l’accorpamento di Lario Reti Holding in merito alla questione gestione luce e gas. Uniti per Cabiate, partito di minoranza, ha abbandonato la seduta al momento della votazione.

I motivi dell’abbandono

A far arrabbiare i due consiglieri non tanto il progetto di Lario Reti ma il modus operandi dell’Amministrazione che a loro parere, non avrebbe coinvolto le forze politiche di minoranza in un percorso importante per la comunità.

“Lunedì – ci ha spiegato il capogruppo di Uniti per Cabiate, Isaia Villa – Lario Reti ha organizzato una riunione per spiegare nel dettaglio il progetto, invitando Ammistrazioni e consiglieri del territorio. A noi però questo avviso non è mai arrivato e alla riunione ci sono andati solo il sindaco Maria Pia Tagliabue e il vicesindaco. Noi rappresentiamo una parte della comunità cabiatese che, durante le elezioni, ha deciso di votare per noi. In questo caso però non siamo nemmeno stati presi in considerazione. Vero, Cabiate avrà una quota solo dello 0.29% ma ci avrebbe sicuramente fatto piacere presenziare alla riunione in modo da poter valutare meglio il progetto”.

Voto favorevole di Cabiate Oggi Domani

Durante la seduta del Consiglio comunale è stato il vicesindaco Piergiorgio Colombini a relazionare sul progetto che è stato approvato col voto favorevole anche dell’altra minoranza, Cabiate Oggi Domani.

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Gestione luce e gas: cos’è Lario Reti Holding

Il progetto vedrà la nascita di una multi-utility del Nord della Lombardia nel settore della distribuzione di gas naturale e della vendita di gas ed energia elettrica. Due settori che sono entrati in una fase di profonda trasformazione, sulla spinta dei recenti sviluppi normativi e che si pongono come obiettivo un’evoluzione delle modalità di affidamento e di gestione dei mercati dell’energia.

Cabiate fa parte di Lario Reti Holding per una quota dello 0.29%. Si tratta di una società che è destinata a confluire in questo nuovo soggetto. L’aggregazione delle multiutilities del Nord della Lombardia, con il riferimento industriale di A2A, si configura come la soluzione che consentirebbe agli attori locali di integrare il proprio business creando importanti sinergie e beneficiando delle competenze tecniche e gestionali del partner industriale nello sviluppo di servizi innovativi sul territorio.

Una realtà aggregata che investirà nel nostro scenario circa 500 milioni di euro sul territorio nel periodo 2017-2021. A fine gennaio sarà la volta dell’accordo quadro di fusione che a marzo tornerà nelle assemblee consiliari per ottenere il via libera delle singole Amministrazioni pubbliche.