Maurizio Traglio assenteista. Resi noti, i dati su presenze e assenze in Consiglio comunale a Como hanno fatto additare l’ex candidato sindaco del centrosinistra come assenteista. Lui però spiega cosa è successo.

Traglio assenteista: “Ho avuto problemi di salute”

Guardando i dati sulle presenze e le assenze in Consiglio comunale a Como dal 17 luglio al 18 dicembre (5 mesi per un totale di 20 sedute), Maurizio Traglio ha collezionato 13 assenze. Perché?

A spiegarlo è lo stesso rappresentante di Svolta Civica per Como. “A settembre ho subito un’operazione per via di una distrofia corneale all’occhio sinistro. Da lì ho avuto tre recidive con nuove lesioni alla superficie corneale, l’ultima delle quali lo scorso 7 dicembre. Mi sono sottoposto a 25 visite di controllo impegnative e nei picchi acuti non potevo stare alla luce, se non con occhiali a schermo totale e per non più di un paio d’ore. Ciò ha comportato, insieme ad alcuni impegni di carattere professionale, il numero di assenze che è stato evidenziato” ha raccontato Traglio.

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La classifica delle assenze dei consiglieri

Per quel che riguarda le minoranze, subito dopo Maurizio Traglio, tra i più assenteisti c’è la collega di Svolta Civica Barbara Minghetti (7 assenze) e il rappresentante della minoranza della lista Rapinese Paolo Martinelli (5 assenze). A seguire Matteo Ferretti di Fratelli d’Italia (4 assenze) e a pari merito con 3 assenze Elena Canova (Forza Italia), Sergio De Santis (Fratelli d’Italia) e Elena Maspero (Insieme per Mario Landriscina).

2 assenze per Alessandra Bonduri (Lega Nord), Claudio Borghi (Lega Nord), Lorenzo Cantaluppi (Fratelli d’Italia) e Vittorio Nessi (Svolta Civica). Una sola assenza infine per Luca Biondi (Forza Italia), Francesco Brenna (Insieme per Mario Landriscina), Enrico Cenetiempo (Forza Italia), Davide Gervasoni (Insieme per Mario Landriscina) e Patrizia Maesani (Fratelli d’Italia).

Nessuna assenza invece per gli altri consiglieri comaschi.