La Pallacanestro Cantù di coach Marco Sodini ieri sera ha perso anche Gara 2, andando sotto 2 a 0 nella serie dei quarti di finale playoff contro l’EA7 Emporio Armani Milano. 87 a 75 il finale del Forum di Assago.

Coach Sodini: il commento dopo Milano – Cantù di gara 2

“La misura della nostra aggressività, durante l’anno, sono stati spesso i falli che spendiamo nel primo quarto. Questa sera, nei primi 10 minuti abbiamo speso due falli ed in questa serie è quello che ci sta mancando, a livello di aggressività. I miei giocatori hanno giocato tantissime partite per tantissimi minuti, ogni tanto si vede qualcuno appesantito e sulle gambe, però siamo sempre stati comunque una squadra con orgoglio”.

“Il problema è che non riusciamo a partire aggressivi, permettendo a Milano di entrare subito nella propria comfort zone nel primo quarto, in cui hanno avuto l’80% da due. Si fa fatica poi. La bravura di Milano in questa serie è quella di riuscire a non farci correre, quindi bisognerebbe riuscire a giocare una partita di equilibrio. Non possiamo permetterci contro una squadra di EuroLega un black out come quello che è stato tra il 10’ ed il 15’ dove abbiamo preso 22 punti, perché poi non recuperiamo più. Devo però dire “bravi” ai miei giocatori perché poi hanno avuto il carattere di ritornare ma anche la capacità tecnica di giocare in maniera diversa in difesa e con tutta un’altra aggressività difensiva”.

Leggi anche:  Pallacanestro Cantù febbre da playoff: sold out in Curva per Gara 3

Verso gara 3 a Desio

“In casa nostra vogliamo correre, dobbiamo giocare una partita diversa, di consistenza sui 40’. La mia personale convinzione è che abbiamo l’assoluta necessità di correre di più. Sapevamo che vincere a Milano era difficile ma a me serviva avere un segnale di vita da parte della mia squadra, che è arrivato, non che avessi dubbi in proposito. Ora l’obiettivo è una volta di più cercare di giocare una partita dopo l’altra per allungare la serie. Spero e mi auguro, ma ne sono certo, che a Desio mercoledì sera ci sarà una scenografia di livello per la qualità del gioco in campo. Ho sempre detto che in questi playoff eravamo un po’ degli intrusi ma non per questo vuol dire che la serie è già finita. Noi non molliamo di una virgola: l’obiettivo grande è tornare a Milano, per riuscire a farlo dovremo giocare una buonissima gara 3. Sarà sufficiente? Non lo so, ma proveremo a farlo con l’indole che abbiamo sempre avuto, con l’aggressività e la qualità tecnica del secondo tempo”.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU