Per la Pool Libertas Cantù il ritorno dalla trasferta in Puglia porta zero punti e qualche rimpianto. La partita poteva andare diversamente ma la squadra brianzola spreca due setpoint nel primo parziale, dopo crolla contro la capolista, avviata verso i playoff per la Superlega.

Primo set: che spreco

Tra le file di Cantù ancora assente capitan Monguzzi, gioca Frattini. La partita al palasport di Tricase inizia con un minuto di silenzio per commemorare Tonino Negro, ex allenatore e dirigente scomparso pochi giorni fa, uno dei fondatori della Pallavolo Azzurra Alessano. C’è una buona affluenza di pubblico a supportare la squadra di casa. La partita rimane sempre punto a punto: a 4 ace di Cominetti rispondono Culafic e Lipinski. L’equilibrio persiste sino al 23 pari, quando Caio regala a Cantù il primo setpoint. Una serie di errori da entrambe le parti riporta il punteggio a favore dei brianzoli, ma Culafic pareggia nuovamente. Su un muro di Cominetti Alessano porta a casa il primo set 27-25.

Secondo set

Per il Pool Libertas Cantù è una doccia gelata. Nel secondo set i brianzoli cercano invano di lottare contro i pugliesi. Lo scontro diverrà presto impari, anche a causa di qualche imprecisione dei due fischietti. Coach Cominetti corregge il possibile con il videocheck, ma un’invasione aerea nettissima di Usai finisce per pesare sul punteggio finale e crea nervosismo in casa Canturina. Il divario tra le due squadre non si riduce. Il set si chiude sul 25-22 per l’Alessano.

Terzo set

Il leitmotiv del match non cambia nella terza frazione. Ricardo rientra, ma non è la miglior partita del partita, mentre Cominetti è l’ultimo ad arrendersi. La fatica si fa sentire, in casa canturina spesso errori in ricezione, ma anche i pugliesi non giocano con la lucidità del secondo set. Culafic sbaglia un paio di palloni e il tabellone dice 17-17. Il set si chiude sul 25-21 con un errore di Frattini, che al servizio consegna la meritata vittoria ai pugliesi-

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Le parole di coach Cominetti

Amareggiato il coach canturino, Luciano Cominetti al termine del match. “Complimenti ad Alessano, sono una squadra solida, con due attaccanti che picchiano bene. Secondo me hanno sbagliato raggruppamento, probabilmente, meritavano la Pool A – ammette il coach – Detto questo, ho tanta rabbia in corpo per come abbiamo buttato via quel primo set. In queste situazioni i giocatori più esperti devono fare la differenza, ma non la stanno facendo. Devono giocare loro i palloni decisivi e chiuderli a nostro favore. Non possiamo sperare sempre che siano i nostri giovani a toglierci le castagne dal fuoco”.

Chiude anche con un attacco agli arbitri, rei di aver commesso troppi errori, alcuni anche grossolani. “Avrei dovuto chiamare dieci video-check ogni set. Troppe chiamate sbagliate, così non va bene. Ci stiamo giocando la stagione, mi aspetto anche da chi fischia un’attenzione maggiore” conclude l’allenatore del Pool Libertas.

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