Pallacanestro Cantù. Thomas e Smith fanno spiccare le loro prestazioni, dominanti in Coppa Italia e protagonisti in Serie A – con medie da capogiro – dopo un terzo del girone di ritorno.

Thomas e Smith al top in questa seconda parte di stagione

In Serie A così come alla Final Eight di Coppa Italia contro Milano e Brescia. 18 punti di media in due partite per il primo, 21 per il secondo, entrambi protagonisti a Firenze con due performance da capogiro.

I due biancoblù

I due giocatori biancoblù stanno attraversando un momento personale molto gratificante, capaci di non far sentire troppo la mancanza dei due infortunati Andrea Crosariol e Randy Culpepper, con quest’ultimo rientrato proprio in occasione del match di domenica scorsa vinto contro Avellino, risultando subito decisivo nonostante una condizione fisica non al top.

La crescita di Charles Thomas

14, 19, 12, 20, 16. Questi sono i punti realizzati da Charles Thomas rispettivamente contro Sassari, Cremona, Varese, Trento e Avellino, prestazioni importanti che hanno permesso al 32enne statunitense di fare un enorme passo in avanti, nella crescita psicologica, oltre che alla voce “statistiche”. In questo primo scorcio del girone di ritorno, il nativo di Jackson si sta caricando sulle proprie spalle l’attacco canturino, rendendosi pericolosissimo anche dall’arco. Il lungo classe 1986 sta viaggiando con un impressionante 61.5% da tre, sono ben 8 – finora – le triple mandate a bersaglio in questo girone di ritorno, su appena 13 tentativi, una sentenza.

Che prestazioni!

Thomas è chirurgico anche dalla lunetta dei tiri liberi dove al momento viaggia con un ottimo 83.8% (57/68), leggermente calato in queste cinque partite (81.8%) ma sempre una garanzia. Ottimo l’impatto realizzativo, con la media punti quasi duplicata, 9.4 di media al termine del girone di andata, 16.2 in queste cinque partite. Punti aumentati anche grazie al maggior impiego in campo, fiducia che Thomas ha saputo conquistare con il sudore ed il senso del sacrificio. Nel ritorno coach Marco Sodini lo ha utilizzato per quasi 25’ di media, contro i 18’ del girone di andata. Ma il dato più eclatante appartiene probabilmente alla media rimbalzi, passata dai 2.8 ai 6.6. Una crescita notevole, registrata anche – come detto in precedenza – nel tiro da fuori. Il 61.5% di queste cinque partite (7/9 nelle ultime due di Serie A contro Aquila Basket e Scandone) è un dato assolutamente sorprendente, soprattutto se rapportato al 34.4% del girone di andata. 2 In dodici gare disputate dall’americano nella prima parte di stagione, sono state soltanto 11 le sue triple andate a bersaglio, appena tre in più del ritorno, tuttavia con ancora dieci incontri al termine della regular season.

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La crescita di Jaime Smith

Anche i numeri di Jaime Smith non scherzano, a referto nelle prime cinque partite di ritorno con quasi 19 punti di media (18.8). Dai 23 segnati contro Sassari in casa, massimo in stagione finora, ai 20 di domenica scorsa contro Avellino, tutti arrivati nei primi tre quarti di gioco. In mezzo a queste due vittorie ci sono i 19 punti contro Cremona, i 18 contro Varese ed i 14 contro Trento, che non sono bastati alla Red October per evitare tre sconfitte consecutive. Una crescita – quella di Smith – che la si può leggere nelle medie, migliorate sotto tanti punti di vista: dai 12.9 punti del girone di andata, ai già citati 18.8, bottino aumentato anche grazie alla percentuale dall’arco, passata dal 39% al 47%, capacità ammirata contro Avellino (4 triple su 6 tentate). Molto meglio anche dalla lunetta, il playmaker dell’Alabama ha realizzato 17 tiri liberi su 18 negli ultimi cinque confronti, un 94.4% che sorprende a fronte del 77.4% del girone di andata.

L’analisi

Ma Smith non si sta dimostrando “soltanto” un marcatore letale, il classe 1989 è anche un ottimo passatore. Nonostante la sua media assist in questo inizio di girone di ritorno sia leggermente calata, dai 4.1 dell’andata ai 3.6 in questa seconda metà di campionato, Smith resta stabilmente nei primi posti della Serie A alla voce “assist” (sesto con 4 assist di media in 20 partite disputate). Cifre importanti, sia per Smith che per Thomas, che dopo un terzo del girone di ritorno fanno ben sperare società e tifosi in vista del rush finale.