Mostra Artigianato Erba i vincitori del concorso letterario.

Mostra Artigianato Erba: il concorso letterario

Nel corso della cerimonia di premiazione alla Mostra dell’Artigianato, i vincitori del concorso letterario nazionale Mondo Artigiano. Il concorso, che da 14 anni invita il pubblico a raccontare, attraverso poesie e brevi racconti, il mondo dell’artigianato e le sue molteplici sfumature, è uno degli eventi più attesi e partecipati della Mostra. Le opere in concorso per l’edizione 2019 sono state 83 di cui 37 racconti e 46 poesie. La Giuria, presieduta da Rosanna Pirovano e Vito Trombetta, ha molto apprezzato i lavori pervenuti al punto che, oltre ad individuare le migliori tre opere per ciascuna categoria, ha voluto assegnare delle menzioni speciali.

Il vincitore

Si è classificata prima nella categoria Narrativa Rita Bontempi di Ancona con il racconto dialettale “Milia: la prima latarola de Falcunara”. Secondo i giurati, questo lungo racconto scritto in marchigiano stretto, stupisce per bellezza, intensità e ritmo. E’ come un dipinto, un quadro che riecheggia lontane memorie anche del nostro territorio dove i contadini mandavano le donne a vendere il latte alle famiglie del paese, in bottiglie di vetro che molti avevano lasciato vuote fuori dalla soglia di casa, per lo scambio, ecologico, senza che nessuno lo sapesse.

Il secondo classificato

Al secondo posto il racconto “Quando ero solo” di Maurizio Guaitani. Secondo la Giuria si tratta di un racconto molto originale, scritto bene e con un ritmo che tiene legati ai fogli senza lasciar spazio a intervalli, tanto la curiosità imbriglia il lettore. Ha il fascino delle parole scritte e quelle lasciate intendere, che ne fanno una “pièce” quasi teatrale, con un testo che può essere recitato o letto con efficacia.

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Il terzo classificato

Al terzo posto per Norberto Mazzucchelli con il suo “Un artigiano in corsia”. Questa la motivazione dei Giurati: “Leggere questo racconto, è stato una corsa fino alla fine, in attesa di quell’accadimento che porterà il lettore a scoprire “come va a finire”, da sempre la caratteristica dei racconti migliori. L’affascinante protagonista, pieno di sogni e di “sfiga” (permettete la scivolata ma qui ci voleva) risulta simpatico fin dalle prime parole. La notazione sul margine è ancora lì, a matita: Parabola”. La menzione speciale per questa categoria è andata a Cristina Giuntini con “Una storia montenegrina”, racconto di guerra e di attesa, scritto in modo poetico e molto delicato.

Categoria “Poesie”

Per la categoria poesia vince “Era di maggio” opera della toscana Tiziana Monari. Al secondo posto, la poesia in dialetto calabrese Eu nun m’arraggiu (Io non mi arrabbio) di Alfredo Panetta. Terso posto per Siet (Strappo), di Aldo Rossi. In lingua friulana. Le opere ammesse al concorso sono state raccolte in un’antologia che verrà regalata a tutti i partecipanti.

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