A Cernobbio le rondini della Cracking Art. Le rondini rappresentano il viaggio e la libertà, e pur rimanendo degli animali selvatici, suggeriscono l’idea di coabitazione perché nidificano nelle case abitate.

A Cernobbio le rondini della Cracking Art

Fino all’8 settembre si terrà in riva la prima mostra di arte contemporanea del nuovo progetto CALM. Molto soddisfatto il sindaco Matteo Monti: “Gran lavoro di squadra di Maria Angela Ferradini assessore alla cultura e Mario Della Torre assessore al turismo!”.

Cos’è la Cracking Art?

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte. Le opere sono realizzate per inspirare a livello comunitario una conversazione circa l’importanza e l’impatto ambientale del riciclo, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell’indagine individuale e che si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana. Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura.

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