Addio alla navetta gratuita che il Comune di Laglio, utilizzando i proventi della tassa di soggiorno, ha messo a disposizione di villeggianti e residenti che si devono recare a Como nel periodo estivo. Stecav Sarl, costola di ASF Autolinee, ha infatti diffidato l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Pozzi per “concorrenza”.

Addio alla navetta gratuita di Laglio: la diffida

A inizio giugno il Comune di Laglio ha messo a disposizione di residenti e villeggianti, gratuitamente, una navetta da 7 posti acquistata con gli introiti della tassa di soggiorno. Attiva 6 giorni su 7, percorre, ad anello, il tratto Statale Regina-Provinciale Regina Vecchia fino a Tavernola dalle 10 alle 20. Un servizio in prova fino al 15 settembre prossimo per cercare di aiutare chi si deve spostare o raggiungere in breve tempo Como.

Un’iniziativa che a quanto pare non è piaciuta alla società che gestisce il trasporto pubblico locale e che per questo motivo ha diffidato il Comune di Laglio che aveva affidato il servizio in gestione alla Società Cooperativa Michea Onlus.

“Il Tpl, agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, appreso, a giugno, dalla stampa locale, del progetto del Comune di Laglio di attivare un servizio di trasporto gratuito che andasse incontro alle necessità rilevate dalla neonata associazione Albergatori del Basso Lario, si attivò, proponendoci servizi alternativi, ventilando un possibile conflitto di interessi a danno della società pubblica – spiega il primo cittadino di Laglio – La proposta era di attivare tre corse aggiuntive giornaliere: partenza e arrivo a Como con percorso Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Laglio al costo di 15mila euro per il periodo estivo sino al 15 settembre. Servizio che, ovviamente contemplerebbe l’interesse e la compartecipazione economica dei Comuni interessati dal percorso e quindi non immediatamente attivabile”.

La risposta del sindaco

Avendo quindi proseguito con l’offerta della navetta gratuita, il Comune lagliese ha ricevuto lo scorso 2 agosto una lettera di diffida da parte della società con l’obiettivo di far bloccare immediatamente il servizio.

Dal canto suo il sindaco Pozzi ha deciso di arrendersi. “Non è mai stata nostra intenzione fare concorrenza o arrecare danno al servizio pubblico di linea, che sempre tanto fa e farà per il trasporto su gomma dei cittadini laghee. Finita, a breve, questa fase di prova accantoneremo, ob torto collo, il progetto. Non vogliamo certamente intraprendere un contenzioso legale con i colossi del trasporto pubblico locale” ha commentato.

Nella sua risposta alla diffida il Comune però ci tiene a precisare: “Attualmente è in essere un contratto con una cooperativa che non può essere disatteso, il servizio terminerà comunque nei primi giorni di settembre, per sempre. Il servizio pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, davvero, si sente danneggiato da questa offerta di mobilità proposta in prova da un villaggio lacuale di 948 anime, messa in atto per un periodo limitato, con un mezzo di 7 posti?”.

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