Allarme siccità, lago basso: il Lario ha sete. La mancanza di precipitazioni ha reso i livelli del nostro lago davvero critici. Lo ben dimostrano le foto scattate nella mattinata di oggi, martedì 15 gennaio 2109 a Lecco. La speranza è che le piogge annunciate per i prossimi giorni possano alleviare la problematica.

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Allarme siccità:  i livelli del Lago negli ultimi 10 giorni

Questa è la tabella realizzata da Meteo Lecco con i dati di laghi.net

La linea blu traccia l’andamento del livello idrometrico delle acque del ramo lecchese del lago di Como, rilevato in località Malgrate (LC). La scala verticale permette di leggere la quota in centimetri sullo zero idrometrico (posto a quota 197.37 m s.l.m.): il grafico riporta i dati acquisiti negli ultimi 10 giorni. La linea rossa segnala il livello di esondazione del Lario in piazza Cavour a Como: coincide in sostanza con la soglia di attenzione. Quando le acque oltrepassano quota 140 cm si supera la soglia di allarme, in quanto cominciano ad avere luogo diffusi fenomeni di esondazione nelle aree prospicienti le sponde.

Come si vede dal grafico il livello del Lario, nel lecchese è praticamente  intorno se non addirittura sotto lo zero idrometrico segno evidente che il nostro lago ha sete.

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La situazione di oggi

Ecco la situazione del Lario aggiornata alle ore 09.00 di oggi,  15 gennaio 2019

Gli altri laghi lombardi

Come si evidenzia dall’infografica di laghi.net quella del nostro lago è la situazione più preoccupante. Già qualche giorno fa Coldiretti aveva sottolineato la criticità

A preoccupare – sottolinea la Coldiretti – è anche il livello dei laghi con quello di Como che si trova sotto di 34 centimetri rispetto alla media storica con un riempimento poco sopra il 23%. La mancanza di precipitazioni è accompagnata al Nord da una anomalia nelle temperature dopo che l’anno appena trascorso – rileva la Coldiretti – è stato lungo la Penisola il più caldo dal 1800 ad oggi per l’Italia con una anomalia di +1.58°gradi sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000), secondo Isac Cnr.

Mario Stojanovic