Attualità regionale5 Febbraio 2019

Allerta cinghiali via libera alla caccia anche con l’arco. Arrivano… Robin Hood e gli indiani

Via libera oggi pomeriggio dal Pirellone al piano speciale di controllo e caccia di selezione dei cinghiali. Potranno essere cacciati con l'arco

Allerta cinghiali, arrivano anche… Robin Hood e gli indiani.

Il fatto

Via libera oggi pomeriggio dal Pirellone al piano speciale di controllo e caccia di selezione dei cinghiali. Il Consiglio regionale ha infatti approvato le mozioni presentate da Franco Lucente (Fratelli d’Italia) e Francesco Paolo Ghiroldi della Lega. Sotto la lente, il problema cinghiali che stanno proliferando in modo preoccupante in Lombardia.

Situazione pericolosa

Il documento presentato da Lucente chiede l’attivazione di un piano speciale. Nella fattispecie, la mozione illustrata da Fdi prevede “piani di controllo e caccia di selezione ai cinghiali, anche al di fuori degli orari e dei periodi di caccia previsti dalla legge”.  Il rappresentante della maggioranza ha motivato la sua richiesta a fronte degli ultimi accadimenti sul territorio. “Oggi come oggi – ha osservato Lucente – i cinghiali sono nocivi, pericolosi e fuori controllo. Le denunce di danni provocati all’agricoltura dai branchi non si contano più in particolar modo nella zona a sud di Milano, nel Lodigiano e nel Pavese. In quelle zone la situazione è critica. Gli animali si spingono ormai anche nelle città ed è purtroppo noto il drammatico incidente sulla A1, provocato da cinghiali che hanno invaso la carreggiata, un incidente che è costato la vita a un uomo“.

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La mozione

Il documento approvato dal Consiglio prevede il coinvolgimento delle guardie provinciali e i proprietari dei terreni interessati dalle invasioni. Saranno così previste apposite autorizzazioni e permessi di caccia, quindi abilitati e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa venatoria, ad attivare gli abbattimenti. La Regione dovrà poi impegnarsi a fornire indicazioni per il recupero e lo smaltimento delle carcasse “nonché la loro destinazione finale secondo quanto previsto dalle norme vigenti”.

Caccia con l’arco

L’Aula ha approvato anche una mozione presentata dal Carroccio e dal consigliere Ghiroldi. Il documento impegna la Giunta “a valutare anche l’utilizzo dell’arco come strumento massimamente ecologico per attuare le selezione dei cinghiali, nell’ambito dei metodi da considerare per il controllo delle popolazioni”.

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Il dibattito in Aula

Qualche polemica in Aula con il Pd che ha cercato fino all’ultimo di far ritirare la mozione leghista che prevede l’uso dell’arco (e affrontare l’argomento in commissione con una rivisitazione del regolamento venatorio) e con l’opposizione che più in generale ha invitato la maggioranza “ad affrontare i problemi, ma senza necessariamente metterci ogni volta le stellette o strumentalizzare le questioni con connotazioni politiche”. Un’annotazione rispedita al mittente da Paolo Franco di Forza Italia: “Non è questione né di stellette, nè di politicizzare le questioni. Semplicemente qui eravamo di fronte a un problema grave, quello dei cinghiali, e ci siamo mossi tempestivamente per risolverlo”.

Il commento

“Bene le nuove indicazioni contenute nelle mozioni approvate oggi per potenziare strumenti e azioni di contrasto contro il proliferare dei cinghiali sul nostro territorio. La presenza sempre più massiccia di questi animali rappresenta una minaccia anche per la sicurezza delle persone e non è più solo causa di ingenti danni a boschi e coltivazioni. Siamo arrivati a un punto dove servono misure drastiche contro quella che in molte aree delle provincia di Como si sta rivelando una vera e propria invasione”. Lo ha dichiarato il presidente Alessandro Fermi a margine dei lavori della seduta pomeridiana di Consiglio regionale da lui presieduta.

“In particolare – aggiunge Fermi – abbiamo chiesto che la possibilità di partecipare all’abbattimento coinvolga sempre di più gli stessi proprietari terrieri interessati alle invasioni, a patto che siano muniti delle apposite autorizzazioni e permessi di caccia, e che gli stessi abbattimenti siano estesi anche all’imbrunire. Inoltre abbiamo sollecitato una modifica legislativa perché sia finalmente riconosciuta la figura dell’operatore volontario, ossia il cacciatore formato appositamente per l’attività di contenimento”.

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