Anche gli studenti comaschi oggi, venerdì 15 marzo 2019, sono in marcia per il clima. Chiedono un cambio di mentalità sulle politiche ambientali.

Anche gli studenti di Como in marcia per il clima

Studenti in piazza per il clima. I “Fridays for Future” derivano da iniziative che stanno nascendo spontaneamente in tutto il mondo, capitanante da gruppi di studenti mossi dall’onda degli scioperi per il clima promossi dall’ormai nota ambientalista svedese Greta Thunberg. Le forme di manifestazione sono le più disparate: chi fa sit-in, chi organizza marce, chi momenti di approfondimento…l’importante è agire. Le iniziative di Fridays for Future sono “no logo” e per partecipare basta portare un proprio cartello o striscione con un pensiero o una richiesta particolare.

L’obiettivo delle manifestazioni è quello di “costringere” i Governi di tutto il mondo a impegnarsi efficacemente per combattere i cambiamenti climatici e arrestarne l’avanzata. Domani, venerdì 15 marzo 2019, andrà quindi in scena un vero e proprio “Sciopero globale sul clima” – così è stato ribattezzato – per sensibilizzare i potenti del mondo, che fino a oggi hanno procrastinato l’avvio di politiche energetiche e ambientali sostenibili e, ormai, irrinviabili.

La storia del movimento

Il movimento è nato spontaneamente dall’attivismo climatico di Greta Thumberg (in queste ore candidata al Nobel per la Pace proprio per la sua battaglia), la 16enne svedese che dall’agosto del 2018 ogni venerdì, ha iniziato a manifestare davanti al Parlamento del suo Paese. Da sola, almeno inizialmente, con l’obiettivo di forzare il governo svedese a tagliare le emissioni di CO2 del 15% ogni anno. Grazie a questa determinazione, la studentessa, a dicembre, è stata invitata alla COP24 in Polonia, dove ha tenuto un discorso che ha fatto il giro del mondo. Il suo appello non ha mezzi termini: il pianeta sta morendo e i governi devono agire. Gli obiettivi da rispettare sono quelli fissati dall’Accordo di Parigi del 2015: mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C e fare i più grandi sforzi per non superare l’aumento di temperatura di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali. “Chiunque sei – ha detto l’adolescente -, ovunque sei, abbiamo bisogno di te”.

 A Como

Gli studenti comaschi e volontari hanno marciato verso il Comune, con partenza alle 8.30 dal parcheggio Ippocastano e arrivo in piazza Cavour. Alle 14.45 ci sarà un dibattito e un approfondimento con esperti sul tema del cambiamento climatico presso la sede di via Valleggio dell’Università dell’Insubria.

La posizione del Partito Democratico

“È positivo che i giovani in tutto il mondo stiano manifestando sul tema del clima e del riscaldamento globale. È un modo per dimostrare che ognuno, al proprio livello, ha la responsabilità di agire in questo senso, a partire dagli enti locali. Ma se dobbiamo fare una disamina di quello che ha fatto l’amministrazione comunale di Como, il bilancio è decisamente negativo”, commentano Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, assieme ai consiglieri comunali Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco.

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Qualche esempio: “Che cosa è stato fatto per migliorare la qualità dell’aria? Solo proposte assurde come aumentare il turn over dei veicoli attorno a città murata – dicono i dem –. Ma magari andavano attuate misure diverse, come quelle che avevamo proposto noi nel nostro programma: agire sia sul fronte delle sorgenti di emissione, sia mediante la regolamentazione dell’accesso ai veicoli inquinanti, con un incremento dei controlli e campagne di sensibilizzazione della popolazione. E dove sono finite le piste ciclabili e tutto il progetto che era praticamente già pronto?”.

Per non parlare delle fonti di energia: “Una figura chiave da nominare era l’energy manager che supporta la Giunta nell’attuare, concretamente, politiche e azioni di riduzione dei consumi energetici per conseguire benefici economici, energetici, ambientali legati alla produzione di beni e servizi e alla gestione e conservazione degli edifici di proprietà comunale, che vanno ristrutturati in quest’ottica. Solo di recente è stata individuata la figura: aspettiamo di vedere cosa proporrà. Stesso discorso per il piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso: le norme già prevedono il progressivo rifacimento delle reti e del sistema di illuminazione pubblica con tecnologie a led. A che punto siamo?”, chiedono Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco.

E sul tema dei rifiuti, “sono state incentivate tutte le iniziative per il recupero e il riutilizzo dei rifiuti urbani? Sono stati fatti accordi con la grande distribuzione e le mense scolastiche per ridurre la produzione di scarti? Forse l’assessore all’Ambiente è troppo impegnato a capire se rimanere o meno in questa Giunta”, incalzano gli esponenti Pd.

Infine, un invito: “Sollecitiamo questa amministrazione comunale a decidere una volta per tutte se e come vuole proseguire il suo mandato, perché su questi temi bisogna mettersi di impegno e se il sindaco Landriscina e i suoi intendono andare avanti, sappiano che non sono questioni di secondo grado, ma di primario interesse nostro, di tutta la popolazione e soprattutto dei più giovani che oggi non per nulla sono scesi a frotte in piazza anche a Como”, concludono i dem.