Villa Erba a Cernobbio ha ospitato questa sera, venerdì 14 giugno, un importante convegno nazionale sul tema “Dalla ricerca Censis sul regionalismo all’autonomia differenziata: cosa cambia per i Comuni? Quale contributo possono dare?”, che coinciderà con la presentazione della ricerca Censis sul ruolo della dimensione regionale nell’evoluzione del mosaico territoriale italiano.

L’appuntamento, voluto e promosso dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, vedrà gli interventi del presidente del Censis Giuseppe De Rita e del professore Enzo Balboni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, introdotti dal vice coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome Roberto Ciambetti.

A Villa Erba per una tavola rotonda insieme al Presidente Fermi, anche il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente di ANCI Lombardia Virginio Brivio, il Presidente dell’Unione delle Province Lombarde Vittorio Poma e il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Massimo Garavaglia.

Presenti inoltre all’evento anche numerosi sindaci del territorio e i massimi rappresentanti delle principali istituzioni e associazioni di categoria territoriali.

Autonomia, sindaci e compensi: tutto da rinnovare

“Il percorso di autonomia che abbiamo avviato, per i Comuni deve diventare l’occasione per rinsaldare la dignità e l’importanza dei Sindaci e degli amministratori locali. Una società libera non ha bisogno di Commissari, di caporioni e di ordini dall’alto, ma di partecipazione e di responsabilità diffusa e personale. Le cause di una crescente disaffezione alla partecipazione della vita pubblica sono numerose e riguardano in generale l’indebolimento progressivo delle autonomie locali, attraverso la riduzione sempre maggiore della rappresentanza e del numero di Consiglieri, le indennità di carica ridottissime a fronte di una responsabilità crescente, i rischi incombenti di finire in tribunale per atti compiuti in buona fede. Ora però è venuto il tempo di cambiare e di mettere nella giusta luce il lavoro degli amministratori locali attraverso una narrazione diversa da quella della cosiddetta antipolitica” ha sottolineato il Presidente Fermi.

Secondo importante tema trattato dai protagonisti del convegno è quello del compenso dei sindaci. Fermi ha ricordato come nell’ultima tornata elettorale dello scorso 26 maggio, in 188 Comuni lombardi su 995 si è presentato un solo candidato sindaco espressione di una sola lista, mentre in 16 casi addirittura non si è presentato nessuno, con il conseguente commissariamento del Comune.

“E’ la spia di un malessere che denuncia una disaffezione per la vita politica amministrativa –ha proseguito Fermi-, ma ora dobbiamo diventare capaci di comunicare il buon governo dei nostri Comuni. Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei Sindaci a cui deve essere riservata un’indennità di carica adeguata e dignitosa, commisurata alla responsabilità e alle prerogative che esercitano”.


Il Presidente Fermi ha infine ricordato infine come in questi ultimi anni siano stati proprio i Comuni a dare il maggiore contributo alle necessità di risanamento del debito pubblico nazionale, pur non avendone le maggiori responsabilità, a ulteriore dimostrazione di come gli Enti locali siano quelli che già stanno pagando in modo più significativo sul piano economico e delle risorse a fronte di responsabilità in larga parte attribuibili invece ai livelli amministrativi superiori.

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Il viceministro dell’Economia Garavaglia: “Chi fa l’amministratore oggi è un pazzo visionario”

“Le indennità dei sindaci sono ferme da vent’anni. In alcune realtà sono davvero poco dignitose, siamo al livello del volontariato con delle responsabilità enormi. Se ci fosse la possibilità di aggiornarle un po’ sarebbe giusto – ha sottolineato il viceministro del Carroccio – C’era una bella proposta che legava il taglio del numero dei parlamentari a un incremento dell’indennità dei sindaci: sarebbe intelligente”.

La video intervista completa al viceministro.