Avviata da ATS Insubria la Campagna relativa alla vaccinazione antinfluenzale, programmata in collaborazione con le ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona, i Pediatri, Medici di Medicina Generale, farmacie e strutture sanitarie private accreditate (ospedali e poliambulatori), Residenze sanitarie per anziani (RSA) e Strutture residenziali per disabili (RSD).

Avviata la campagna per le vaccinazioni antinfluenzale 2018-19

La campagna antinfluenzale si prefigge, quindi, di ridurre il rischio individuale di malattia e l’ospedalizzazione per complicanze gravi, e di proteggere indirettamente, attraverso un’ alta copertura vaccinale della popolazione, i soggetti ad elevato rischio di complicanze che non possono essere vaccinati. La Direzione Sanitaria di ATS Insubria sottolinea che “quest’anno viene offerto il vaccino quadrivalente, molto sicuro e protettivo nei confronti dei 4 tipi di virus influenzale più circolanti. La vaccinazione antinfluenzale, al momento, rappresenta l’unico reale e concreto strumento per evitare le diverse complicanze causate dall’influenza – inoltre, precisano dalla Direzione – la vaccinazione può essere effettuata dai 6 mesi di vita in un’unica somministrazione per via intramuscolare, mentre per i bambini minori di 9 anni, che si vaccinano per la prima volta, si effettua la somministrazione di due dosi a distanza di circa 4 settimane”.

È fondamentale ricordare, inoltre, che la protezione del vaccino comincia due settimane dopo la somministrazione e dura per sei-otto mesi, dopo i quali tende a diminuire; per questo motivo, e poiché inoltre ogni anno i i ceppi virali in circolazione possono cambiare, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale. Si prevede che l’influenza 2018-2019 potrebbe essere di intensità media, con 4-5 milioni casi attesi, oltre ai circa 10 milioni dovuti alle forme derivanti dai virus parainfluenzali e respiratori con un decorso compreso tra 5 e 7 giorni. I centri vaccinali ASST potranno offrire il vaccino a pagamento ai soggetti NON inclusi nelle categorie di rischio, ma solo in subordine a queste ultime, a cui è riservata la priorità di offerta, e previo appuntamento.

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Le categorie a rischio

L’efficace coordinamento e la sinergia di tutte le strutture sanitarie è condizione essenziale per garantire l’offerta capillare sul territorio delle vaccinazioni raccomandate e gratuite per tutti coloro che appartengono alle categorie a rischio:

– persone dai 65 anni in su, anche in buona salute;

– persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, come ad esempio diabete, cardiopatie, broncopneumopatie croniche;

– persone che convivono o hanno frequenti contatti con malati;

– donne in gravidanza che all’inizio della stagione influenzale si trovino oltre il primo trimestre di gestazione;

– persone che devono sottoporsi a interventi chirurgici;

– medici e personale sanitario di assistenza;

– forze di polizia e vigili del fuoco;

– donatori di sangue;

– professionisti che sono a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani – ad esempio veterinari, allevatori, macellatori;

– persone di qualunque età ricoverate in strutture sanitarie e socio-sanitarie per lungodegenti.

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