Bordate tutte bulgaresi a Greta Thuberg tra un “Gretina” e quel “ragazzina (che ha evidenti problemi)”.  Il discorso all’Onu dell’ambientalista più in vista al mondo ha suscitato non poco dibattito. Come per altro accade da mesi quando si parla della giovanissima svedese e della sua lotta per sensibilizzare il mondo circa i cambiamenti climatici. Questa volta, a entrare a gamba tesa (giusto per usare un eufemismo), è il vicesindaco leghista di Bulgarograsso Veronica Clerici.  Le parole della Thunberg, evidentemente, non sono state molto apprezzate: post al veleno sul suo profilo Facebook.

Greta Thunberg e il post del vicesindaco

“MA STIAMO IMPAZZENDO TUTTI VERAMENTE???”, riporta Clerici, incorniciando in maniera eloquente il suo pensiero.

Poi il post, che riportiamo integralmente: “New York – «Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, con le vostre parole vuote. La gente soffre. La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica. Come vi azzardate!». Greta Thunberg all’Assemblea Generale dell’Onu. Ma veramente i capi di governo imparano di economia, ambiente, chimica, fisica e geologia da una ragazzina (che ha evidenti problemi)? Ma quali sogni le hanno rubato? Quali, in nome del Cielo? Quale infanzia? Ma quale infanzia le hanno rubato che si è attraversata l’Oceano sulla barca di uno dei più ambiti rampolli reali? Siamo all’inizio di una estinzione di massa? Ma magari, se siamo così destinati al rimbecillimento di massa. Cara Greta, vuoi che ti parli dei sogni dei nostri genitori, che hanno rinunciato a tutto per farci studiare? Dei nostri nonni, che non avevano l’elettricità? Dei nostri bisnonni , che per mangiare si spezzavano la schiena in campagna? Dei nostri trisnonni che vivevano in dieci in una stanza? E non continuo. Ecco, a quelle persone lì hanno portato via i sogni, forse. Tu, a quanto vedo, i tuoi sogni, e quelli di chi ti costringe a questa farsa, li stai realizzando appieno. Mi spiace Gretina, la gente soffre ma prima, te lo garantisco, soffriva di più e a volte viveva come le bestie. E allora lascia che di scienza parli chi ha l’umiltà di studiarla, rispetta l’intelligenza umana che, pur con errori a volte grandi, ci ha permesso di avere una vita più da uomini che da bestie”.

Non manca nemmeno, in conclusione, un esplicito invito:  “E vai a scuola, invece di invitare i tuoi coetanei alle manifestazioni. Avrete molte più possibilità di salvare il mondo se saprete come farlo”.

Le precisazioni di Clerici

Riportiamo alcune precisazioni di Clerici giunte alla nostra redazione: “Trovo abbastanza divertente che con tutto ciò che accade in quel di Como e dintorni, certi giornalisti non abbiano di meglio da fare che visitare il profilo privato di un cittadino e riportarne il pensiero. Tanto più che questo pensiero non ha nulla a che vedere col mio ruolo amministrativo,Questo pensiero non ha nulla a che vedere col mio ruolo amministrativo, né tantomeno con la mia appartenenza politica (j’accuse del vicesindaco leghista) su cui invece mi aspetterei venissero scritti articoli. Questo non è il pensiero dei leghisti, questo è il mio pensiero quindi non capisco davvero il titolo a questo articolo. Sarebbe stato opportuno (e non mi avrebbe toccato) mettere come titolo: il j’accuse di Veronica Clerici che però non avrebbe fatto notizia probabilmente, perché sarebbe stato il pensiero di una persona come tante altre. Tante altre persone che, come me hanno condiviso il mio pensiero. Aver riportato (perché se il giornalista fosse stato attento avrebbe notato il virgolettato che indicava che era un pensiero condiviso e riportato e non scritto da me)  un pensiero personale su una pagina privata (di Veronica Clerici non di “Veronica clerici vicesindaco” o di “Veronica Clerici leghista”) non pensavo fosse degno di finire su un giornale. Non mi sembra di aver fatto né attacchi politici, né legati al mio ruolo amministrativo quindi avrei evitato di accostare il mio pensiero privato (su una questione su cui tra l’altro tantissimi si sono schierati) al fatto di essere vicesindaco e leghista. In questi giorni tantissime persone stanno esprimendo il proprio dissenso o la propria vicinanza alla questione ma non mi pare che siano tutti finiti su un giornale. L’unica cosa che posso fare è augurarmi che gli articoli del futuro siano tutti di questo tenore perché indicherebbe che problemi reali non ce ne sono in quel di Como”.

Leggi anche:  Senso unico alternato sulla Lomazzo-Bizzarone e sulle Sp 24 e Sp 25

Il discorso all’Onu di Greta: “Non vi perdoneremo mai”

Parole di rabbia e lacrime nel discorso davanti all’assemblea generale delle Nazioni unite di Greta Thunberg.

Ecco il testo:

“Il mio messaggio è: vi teniamo d’occhio. Tutto ciò è sbagliato! Io non dovrei essere qui sopra, io dovrei essere a scuola, dall’altra parte dell’oceano. E invece voi avete chiesto a noi ragazzi di venire qui per la speranza. Come vi permettete? Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote, senza considerare che io sono tra i ragazzi fortunati. Le persone soffrono, le persone stanno morendo e i nostri ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e tutto ciò di cui parlate sono i soldi e le favole su una crescita economica?! Ma come osate? Per più di 30 anni la scienza è stata chiara: come fate a guardare altrove? E venire qui, a dire che voi state facendo abbastanza, quando in realtà la politica e i governi sembrano essere ancora lontani. Voi dite di ascoltarci e di capire l’urgenza, ma non importa quanto io sia triste e arrabbiata, io non vi credo, perché se voi aveste capito effettivamente la situazione, continuando a fallire nell’agire, allora sareste da considerare come dei malvagi. E mi rifiuto di credere a ciò. L’idea popolare di tagliare le emissioni ci dà solo la possibilità di riuscire al 50%, rimanendo sotto 1.5 gradi di innalzamento delle temperature ed evitando una reazione a catena di eventi fuori il controllo umano. Il 50 % forse è accettabile per voi, ma quei numeri non includono alcuni punti critici, come i cicli di retroazione, ulteriore riscaldamento dovuto all’inquinamento dell’aria, o le questioni riguardanti la giustizia e l’equità. Tutto ciò è da considerare in riferimento al fatto che io e la generazione di quelli che saranno i miei figli saremo costretti ad assorbire milioni di tonnellate di CO2 dall’aria con tecnologie che neanche esistono. Quindi il 50% di rischio non è accettabile per noi che vivremo le conseguenze. Per avere il 67% di possibilità di rimanere sotto 1.5 gradi – questa è la migliore prospettiva fornita dal gruppo intergovernativo per il cambiamento climatico – il mondo avrebbe solo 420 gigatoni di diossido di carbonio da consumare partendo dal 1 gennaio 2018. Come osate pensare che questa situazione possa essere risolta con l’economia di sempre e le tecnologie utilizzate finora? Con i livelli delle emissioni di oggi, il bilancio di CO2 da consumare rimasto disposizione (per rimanere sotto 1,5 gradi di innalzamento delle temperature) sarà completamente terminato in meno di 8-10 anni. Non ci saranno né soluzioni, né piani basati su questi numeri oggi perché queste cifre sono troppo scomode e non si è troppo maturi per arrivare dire le cose come stanno. Ci state deludendo. Ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento. Lo sguardo delle future generazioni è sopra di voi. Se scegliete di deluderci, allora non vi perdoneremo mai. Non vi lasceremo andare così. Qui e in questo momento è dove noi segniamo la linea: il mondo si sta svegliando e, vi piaccia o no, il cambiamento sta arrivando”.