Questa sera, giovedì 31 ottobre, il Pirellone d’illuminerà con la scritta “Breast Unit Day” a chiusura della campagna di prevenzione del tumore al seno.

Breast Unit Day al Pirellone

L’iniziativa porta la firma della Vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza e del Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia Emanuele Monti, che questa mattina hanno presentato l’evento e fatto il punto sulle politiche regionali a favore della salute della donna questa mattina in conferenza stampa. Accanto ai Consiglieri regionali le responsabili delle Associazioni di tutela della salute della donna: Loredana Pau di Europa Donna, Daniela Giangreco di Lilt, Luisella Ferrari di Andos, Rita Vetere di Salute Donna e Adele Patrini di Caos, insieme ai volontari della Valanga Rosa Valbossa, gruppo di prevenzione appena nato ad Azzate, in provincia di Varese.

breast unit day al pirellone

Nessuno è lasciato solo

“Anche quest’anno il Pirellone si accende con la scritta Breast Unit Day, un evento dal grande valore simbolico e che porta con sé un messaggio importante: contro il tumore Regione Lombardia c’è e nessuno è lasciato da solo – dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza – nel corso di questi anni, Regione Lombardia ha fatto moltissimo nell’ambito delle malattie oncologiche lavorando in strettissima sinergia e simbiosi con le strutture ospedaliere, i medici e le associazioni per garantire ai pazienti e ai loro familiari cure adeguate e tutta l’assistenza necessaria”.

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Lotta al cancro priorità della Regione

“Oggi si chiude il mese dedicato alla prevenzione ma l’attenzione resta massima. Mi piace pensare – conclude Brianza – che tutte le persone che vedono questa scritta si sentano rassicurate nel sapere che vivono in una Regione che ha fatto della lotta al cancro una priorità assoluta, e l’eccellenza raggiunta dal nostro sistema sanitario anche in questo ambito lo testimonia ogni giorno”. “Nell’ultimo anno – aggiunge Monti – abbiamo notevolmente potenziato le politiche per la tutela della salute della donna, già prima molto incisive e da oggi ancora di più: abbiamo dato vita a numerosi progetti di prevenzione in stretta collaborazione con le associazioni, come le visite gratuite sul posto di lavoro, il potenziamento delle Breast Unit, la mozione sull’oncofertilità e molte altre iniziative ancora. L’impegno che portiamo avanti ha come modalità chiara di azione quello di mettere al centro la persona, perché quando parliamo di presa in carico significa che la nostra sanità deve occuparsi delle pazienti in tutto il loro percorso”.

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Associazioni e politica al lavoro

“Ricordo infine la Risoluzione approvata in Consiglio regionale a fine mese – aggiunge Monti – di cui sono stato relatore. Un provvedimento nato dal dialogo con le associazioni, al quale siamo arrivati a varare un documento con 14 obiettivi chiave per potenziare la lotta ai tumori, in particolare attraverso l’effettiva attuazione delle Breast Unit, la diffusione sempre più capillare della diagnosi precoce, la messa a punto dei Protocolli Diagnostico Terapeutici Assistenziali, coinvolgendo le associazioni e garantendone l’accesso ai tavoli istituzionali regionali”.

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