Cane rapito a Venezia: una terribile avventura per il quattro zampe e la sua famiglia che hanno vissuto momenti difficili. Il lieto fine è arrivato 36 ore dopo il rapimento grazie ad una segnalazione arrivata da Como e all’efficienza del personale sicurezza Trenord.

Cane rapito a Venezia, trovato grazie ad una segnalazione da Como

Skipper, questo il nome del cane, un setter inglese bianco-arancio, è stato rapito il 26 novembre intorno alle 12. “La nostra collaboratrice domestica – ci racconta la padrona, Chiara Fenzo – è entrata per pochi minuti in un negozio, legando il cane all’esterno. Quando è uscita, dopo circa 5 minuti, il cane era sparito”. A quel punto la famiglia di Skipper si è subito recata dai Carabinieri per presentare la denuncia e ha iniziato a far girare la foto sui social network in modo da accelerare le ricerche.

L’avvistamento a Milano

La prima segnalazione del rapitore di Skipper è arrivata proprio da Venezia. Il cane era stato visto su un vaporetto in compagnia di una persona straniera. Successivamente, il tam-tam sui social network ha permesso di individuare il cane alla Stazione Centrale di Milano, all’indomani del furto, intorno alle 14, in compagnia di un giovane dell’Est diretto a Lugano. Appena avuta la notizia, la Polizia Ferroviaria ha controllato il treno ma probabilmente il rapitore era sceso tra Monza, Seregno o Como, in sostanza prima di arrivare in Svizzera.

La solidarietà delle mamme di Seregno

“Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà. C’erano addirittura alcune mamme di Seregno che mi scrivevano dicendomi che passando dalla stazione avrebbero cercato Skipper. Mi ha fatto davvero piacere questo spirito di collaborazione” ci ha spiegato Chiara Fenzo.

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La segnalazione alla stazione Como San Giovanni

Intorno alle 23 del 27 novembre si apre il canale Como-Venezia. “Un ragazzo era andato a prendere la sua fidanzata alla stazione di Como San Giovanni e lì ha riconosciuto il nostro Skipper”. Subito è stato allertato il personale sicurezza di Trenord che a sua volta ha dato ordine al controllore del treno di trovare un modo per far scendere cane e rapitore. Tutto si è risolto a Chiasso con la Polizia che ha controllato il microchip del cane e ufficializzato che si trattava proprio del setter. “I due ragazzi di Como si sono messi in macchina per raggiungere Chiasso, si sono mossi anche gli animalisti di Chiasso. Fondamentale è stato l’intervento del personale Trenord, senza la loro tempestività non saremmo riusciti a riabbracciare Skipper”.

Ora Skipper sta bene

Ieri mattina la famiglia di Skipper si è precipitata a Chiasso. Un po’ frastornato dopo gli sballottamenti di questi giorni, il cane sta bene ed è finalmente tornato a casa. “Siamo tutti felicissimi di poterlo riavere con noi. Una gioia immensa anche per mio figlio più piccolo di 10 anni. Aveva pianto a dirotto dopo aver saputo del suo rapimento” conclude Chiara Fenzo tirando un sospiro di sollievo.