Cinghiali: il dibattito è aperto e non riguarda più solo gli agricoltori.

Cinghiali, l’allarme e le polemiche tra pro e contro abbattimento

Ormai le segnalazioni non si contano più. Solo negli ultimi giorni tre significativi avvistamenti: a Olgiate Comasco, nei pressi della rotatoria tra la statale e la Nuova Varesina. A Cavallasca, dove è stata avvistata una dozzina di ungulati in un bosco. E a Colverde, dove la presenza di ungulati è stata segnalata ripetutamente. Dove sta il problema? In primis è stato denunciato dai coltivatori della zona dell’Olgiatese. Danni ai campi, colture distrutte, terreni devastati. Fino al punto di andare in pressing, insieme ad alcuni sindaci della zona, su Regione Lombardia. Chiesto un serio piano di abbattimento, insistendo appunto sul numero ormai incontrollato di ungulati sul territorio. Richiesta che scatena il dibattito: tra i cittadini continue prese di posizione, sui gruppi social di vari paesi, tra chi difende gli animali e chi vorrebbe contenerne il numero.

Rischi e richieste

Gli agricoltori, costituiti in comitato dopo una riunione piuttosto accesa a Binago, non mollano la presa. Il problema esiste. E, come sottolineano alcuni residenti nell’Olgiatese, riguarda anche i rischi di incidenti sulle strade. Già alcuni episodi si sono verificati. Per ricordarne qualcuno: in via Repubblica a Olgiate Comasco, un’auto danneggiata dopo l’impatto con un cinghiale sbucato sulla strada. E unn paio di settimane fa sulla provinciale Garibaldina, a Colverde, scendendo verso Faloppio, un motociclista ferito dopo la caduta provocata proprio da un cinghiale comparso sulla strada. Ma c’è chi protesta al sentir parlare di fucili e piani di abbattimento, rivendicando rispetto per gli animali. Il dibattito resta aperto.

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