Como si candida a diventare città creativa Unesco per la seta. Le Città Creative e quelle coinvolte nel progetto Unesco “The Silk Road” incontrano l’arte serica di Como, i suoi artigiani e artisti del design. Sarà questo il focus delle due giornate, oggi e domani, dedicate all’evento in cui Como celebra l’eccellenza che la contraddistingue dalla fine del 1400 quando sotto il ducato di Milano guidato da Ludovico il Moro la città avviò la produzione della seta.

Como città creativa Unesco: la storia della seta più viva che mai

I primi documenti che attestano la presenza della lavorazione della seta a Como risalgono al 1510. Da secoli ormai Como è riconosciuta la capitale mondiale della seta. Sono molte le caratteristiche che contribuiscono a darle questo primato: tradizione, ciclo completo della lavorazione, qualità del prodotto, capacità professionali, competenze, ricerca e innovazione, nel gusto e nella fantasia, nella creatività.

Como è l’unica città al mondo che ha un Museo della Seta dove è documentato il ciclo completo di lavorazione del tessuto di seta dal baco alla nobilitazione. E’ l’unico centro con una scuola di Setificio fondata addirittura 150 anni fa, esattamente nel 1868, che promuove corsi unici. Ed è il solo distretto dove la filiera della seta è presente dal primo all’ultimo passaggio prima di portare il preziosissimo tessuto nelle sartorie delle più conosciute e importanti griffes della moda mondiale.

Eventi per riscoprire i percorsi della seta

Per celebrare la seta di Como, i suoi artigiani e l’eccellenza del suo design, si terrà a Como la manifestazione “La luce di Volta illumina la seta – l’arte della lavorazione serica: un simbolo di qualità, prestigio e raffinatezza a livello internazionale di Como”. I protagonisti dell’evento saranno le “Città creative” dell’Unesco e le città coinvolte nel progetto Unesco “The Silk Road”.

Il programma di due giornate, il 7 e l’8 dicembre, prevede un percorso alla scoperta del patrimonio e della tradizione serica comasca: incontri con Knowledge Keepers del territorio, visite in luoghi in cui la tradizione serica si è sviluppata ed in cui questa si racconta. In particolare, saranno visitate un’azienda tessile del territorio, la Fondazione Ratti e il Museo di Villa Bernasconi, mentre un approfondimento speciale è previsto al Museo della Seta.

Il momento più significativo dell’evento sarà il simposio che si terrà a Villa del Grumello, sabato 8 dicembre, dalle 9 alle 11, dal titolo “La luce di Volta illumina la seta – l’arte della lavorazione serica: un simbolo di qualità, prestigio e raffinatezza a livello internazionale di Como” che tratterà i temi principali della seta comasca. Como può vantare un network di realtà autorevoli e prestigiose che rendono la città un sistema speciale e unico a livello internazionale per la seta.

Chi sostiene il progetto

Dal Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como all’Ufficio Italiano Seta, dall’Istituto di Setificio “Paolo Carcano” e dall’Associazione ex Allievi del Setificio al Museo della Seta, dalla Fondazione Antonio Ratti a Miniartextil, dall’Università dell’Insubria a Cometa, solo per citare alcune delle presenze che contribuiscono a creare l’eccellenza della seta comasca e a fare di Como un luogo davvero speciale dove l’arte della seta si tramanda di generazione in generazione.

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Sul piano internazionale Como è molto attiva con il Gruppo Filiera Tessile e Ufficio Italiano Seta nelle iniziative per la formazione dei giovani l’ecosostenibilità del prodotto, la ricerca e l’innovazione, la difesa della qualità la tutela della filiera tessile e la promozione. A livello mondiale l’Ufficio Italiano Seta opera come interlocutore di “International Silk Union”, l’istituzione che raggruppa l’industria della seta di 17 Paesi di Asia, America, Oceania ed Europa.

In merito al tema della specificità e unicità della seta di Como, saranno chiamati ad esprimersi le delegazioni nazionali ed internazionali ospitate provenienti dalle “Città Creative” Unesco, la rete creata nel 2004 “per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile e la cooperazione a livello internazionale” e gli esponenti del progetto Unesco “The Silk Road”.

Gli obiettivi dell’evento sono principalmente due: condividere con chi è già parte del network UNESCO Creative Cities gli obiettivi del progetto “Como Candidata Città Creativa UNESCO” (https://en.unesco.org/creative-cities/content/about-ushttps://en.unesco.org/creative-cities/content/why-creativity-why-citieshttps://www.unric.org/it/agenda-2030).

Il progetto “Como candidata “Unesco Creative City” è sostenuto e supportato dal Comune di Como, dagli Amici di Como, dalla Fondazione Volta e da Giuseppe Biagini, fondatore dell’International Traditional Knowledge Institute (ITKI US), il cui obiettivo è quello di preservare e promuovere le conoscenze tradizionali dei territori attraverso i depositari di conoscenza tradizionale locali (info: http://www.itkius.org/mission/); supportare e richiedere quale apporto la città di Como potrebbe offrire nello sviluppo del progetto UNESCO “La via della seta” (https://en.unesco.org/silkroad/about-silk-road).

Il progetto “Como Candidata Città Creativa UNESCO” è supportato anche da Camera di Commercio di Como – Unindustria Como – Confartigianato Como – Confcommercio Como – CNA Como – Comune di Cernobbio – Università degli Studi dell’Insubria – ComoNExT Sviluppo Como – Fondazione Antonio Ratti – Museo Didattico della Seta di Como -– ComOn – Ufficio Italiano Seta – Comocrea – Associazione Italiana Disegnatori Tessili – ISIS Carcano – Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IIS Da Vinci Ripamonti – Cometa – Teatro Sociale di Como –  Associazione Culturale Arte&Arte – Associazione ex-allievi Setificio.