(Cermenate) Oltre 25 chilometri ad andare e altrettanti per tornare a casa: questa la distanza che separa la casa di Andrea Tavasci dalla palestra Renato Malacarne di Cermenate, dove il ragazzo, militante nella Virtus Basket, si allena circa tre-quattro volte a settimana, senza contare le partite da disputare. E come raggiungere la palestra se i genitori non sono disponibili? Semplice, con un’Ape car…

Andrea Tavasci ogni giorno va all’allenamento in ape

Classe 2002, Andrea, “Tava” per gli amici, ha scelto di dedicare gran parte delle sue giornate alla sua grande passione, il basket. Residente a Valmorea, da oltre un anno è diventato un giocatore della squadra cermenatese Under 16 Blu. I chilometri da percorrere quasi ogni giorno per presenziare agli allenamenti e alle partite sono tanti, ma il ragazzo affronta questo sacrificio con la determinazione di chi sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo: Andrea vuole giocare a basket e far parte della grande famiglia che è la Virtus Basket Cermenate.

Perché, come più volte ripetuto dal presidente Luca Rumi, la società cermenatese non si vuole limitare solo a formare atleti, ma anche cittadini e persone, trasmettendo valori come il gioco di squadra, l’altruismo e l’impegno. Valori che Andrea sta assimilando, rispecchiando, come afferma uno dei suoi coach Matteo Borghetti perfettamente lo “Stile Virtus”: “Qui in società si parla spesso di questo “Stile Virtus”, attitudini, valori e atteggiamenti che sono alla base della società dal 1973. Tra questi c’è sicuramente la grande passione per la pallacanestro, che spinge anche a compiere dei sacrifici. Per questo Tava è sicuramente un degno rappresentante di questo stile. A ciò si aggiunge il fatto che è un bravo ragazzo, educato e altruista verso i compagni, caratteristica fondamentale per essere un buon giocatore, in campo e fuori”.

Non deve essere facile per il ragazzo incastrare tutti gli impegni sportivi con la scuola, lo studio e le altre attività di un adolescente, ma lui afferma di aver trovato un equilibro, riuscendo a dare una scaletta delle priorità da rispettare: “Il basket è una mia grande passione, gioco fin da quando avevo 7 anni, ovvero più della metà della mia vita. I miei genitori mi sostengono molto nella mia scelta di giocare nela Virtus, anche se questo comporta un maggiore sforzo data la distanza tra la palestra e la nostra casa. Per quanto gli allenamenti occupino gran parte delle mie giornate, per me vengono prima la famiglia e la scuola, quindi cerco sempre di non trascurare questi due aspetti”. Studente al Liceo Artistico, Andrea, spronato sia dalla famiglia che dalla società sportiva, ha infatti un buon andamento scolastico.

Leggi anche:  Ardor Mariano vincente in Seconda divisione femminile

Per non pesare troppo sulla famiglia, Andrea raggiunge, tempo permettendo, la palestra in Ape, un mezzo che può essere guidato senza il raggiungimento della maggiore età: “Per essere maggiormente autonomo dalla mia famiglia utilizzo spesso un’Ape per coprire la distanza Valmorea-Cermenate. Quando fa molto freddo o ghiaccia i miei genitori preferiscono accompagnarmi perché il mezzo non ha il riscaldamento. Sono consapevole che anche per loro è un sacrificio e per questo li ringrazio molto per il sostegno”. Da qualche tempo Andrea ha iniziato anche a disputare delle partite nella squadra Under 18, campionato dove giocano atleti di due anni in più di lui, e ad allenarsi nella squadra Virtus C Gold. Vista la determinazione con cui il ragazzo affronta ogni ostacolo e sacrificio per coltivare la sua grande passione, è molto probabile che raggiungerà tutti i traguardi che si è prefissato, con lo spirito e l’allegria con cui guida la sua Ape fino alla palestra cermenatese.

(Giornale di Cantù sabato 17 marzo 2018)

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU