Davide Van De Sfroos, nell’ambito del festival della cultura “OlgiateCult”, domenica sera 7 aprile ha presentato a Olgiate Comasco il suo nuovo libro “Taccuino d’ombre”.

Davide Van De Sfroos, i momenti di crisi, i dubbi e la scelta di non nasconderli a se stesso

L’affermato cantautore laghee è salito sul palco del Medioevo, dialogando col giornalista Roberto Caimi. Di fronte a un centinaio di attenti uditori ha raccontato genesi e sviluppo della nuova pubblicazione. Senza paura di esporsi, parlando di temi delicati come ansie e depressioni. Quindi, l’esigenza di mettere sulla carta la propria anima, lontano dai riflettori dei grandi concerti (palazzetti e stadio San Siro), più vicino alla necessità di confrontarsi con se stesso. Una versione intimista, un libro autobiografico. Un flusso di coscienza. “Non mi nascondo. Quanti amici ho visto perdere la ragione e quante persone perdute per gesti estremi. Non chiediamo aiuto e poi, un giorno, vengono a trovarci quando siamo su un cornicione a gridare o a cantare l’Aida… E’ meglio dire le cose, andare dagli addetti ai lavori: io l’ho fatto, perché i momenti di crisi li abbiamo tutti, e dagli addetti ai lavori sono stato trattato benissimo”.

“Io, neuronauta”

Van De Sfroos, definendosi neuronauta, ha letto alcuni brani del libro, addentrandosi in aneddoti ed episodi. Dagli esordi, dai concerti mai dimenticati tenuti anche a Olgiate Comasco, aprendo le esibizioni di artisti internazionali per la rassegna “Musica in collina”. Poi l’elogio del Canton Ticino, riconoscendo a palchi ed emittenti radiofoniche e televisive della vicina Svizzera di aver sempre creduto in lui. E smentendo luoghi comuni, sul filo dell’ironia, sempre fedele a se stesso: al proprio vissuto, agli incontri accaduti negli anni, alla propria anima.

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Il festival “OlgiateCult” prosegue

Il calendario di appuntamenti culturali prosegue oggi, alle 14, a Palazzo Volta con l’associazione “La Lanterna” e Claudio Virdis: “La cicala e la formica – Per costruire grandi capitali cresciamo piccoli risparmiatori”. Alle 21, ospite la pedagogista Laura Romano sul tema “La bella e terribile età – I bisogni educativi della preadolescenza”.  Martedì 9 aprile, dalle 19.30, al Medioevo, apertura della mostra su Ambrogio Fogar; alle 21 Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna, Starbene e Tustyle, presenterà il libro “Come se tu non fossi femmina”. Mercoledì 10 aprile, alle 19, al Medioevo, aperitivo letterario con Massimo Del Viscio e il suo libro “Te la do io la cuccagna – Calcio e campane ad Appiano Gentile”. Alle 21 “Rapporto mente-cuore in equilibrio tra salute e malattia” con Giovanni Russo (cardiologo), Andrea Carta (psicologo), Ollinati Contreras (musicoterapeuta) e Michela Crivellaro (counselor). E poi appuntamenti a raffica sino a domenica 14 aprile.